martedì 28 dicembre 2010

Questa riforma è importante

Voce Repubblicana del 28 dicembre 2010
Intervista a Nicolò Zanon
di Lanfranco Palazzolo

Questa riforma dell’università è importante perché cerca di migliorare il funzionamento dell’università italiana in un momento di crisi. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il professor Nicolò Zanon, ordinario di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano.
Professor Zanon, cosa pensa della riforma universitaria approvata definitivamente dal Senato?
“Credo che il dibattito su questa riforma sia stato caricato di significati che vanno oltre questa riforma. In questa legge di riforma ci sono alcune scelte che condivido e altre che condivido di meno. Ma questa legge tocca alcuni settori decisivi della nostra università, la quale ha bisogno di un cambiamento radicale. Su questo testo approvato – che non è male come si dice o si vuol far credere – si innestano dinamiche del tutto esterne. Si è cercato a tutti i costi di strumentalizzare questo provvedimento. Molti giovani, che vivono la loro esperienza universitaria con sfiducia, hanno manifestato contro questa riforma in perfetta buona fede. Molti di loro sono convinti che questo ddl sia stato fatto contro di loro. Io non credo che questa sia la migliore legge del mondo, ma non penso nemmeno che questa legge sia stata concepita contro gli studenti. E’ un tentativo, in un momento di crisi economica e finanziaria, di migliorare il funzionamento dell’università”.
Nell’articolo 2 della riforma si introduce un mandato a termine per il Rettore, che può essere sfiduciato dal Senato accademico? E’ stato giusto introdurre il principio del mandato a termine?
“Credo che sia molto importante che ogni carica abbia un mandato a termine. E chiaro che i mandati troppo lunghi possono, come accade in tutte le organizzazioni pubbliche, creare qualche problema. E’ giusto che ci sia un ricambio democratico. In passato abbiamo assistito a casi non commendevoli di mandati di rettori allungati apposta. Credo che sia giusto dare ai rettori il tempo di svolgere un mandato efficace e che sia possibile il rinnovo per una sola volta con i risultati che ha ottenuto”.
Il ministro Gelmini si è preoccupato di dare agli atenei delle figure di riferimento esterne, per evitare il radicamento di autentiche cordate di potere. E’ giusto?
“Questa misura è importante per evitare che le università siano vittima di una certa autoreferenzialità. Le università italiane devono fare anche affidamento a personalità esterne che sappiano coinvolgere pezzi della società civile, che diano un contributo alla vita del singolo ateneo. L’autonomia universitaria deve essere utilizzata bene. L’intervento della Gelmini si è reso anche necessario perché non tutti gli atenei hanno utilizzato il patrimonio che gli è stato affidato nel migliore dei modi. Ecco perché l’intervento del ministro è stato opportuno con questa riforma”.

Uno scatto sull'attentato all'ambasciata greca

Oggi sono passato davanti l'ambasciata greca, in via Rossini ai Parioli, poco dopo l'arrivo della polizia e dei vigili incaricati di indagare e sventare ogni pericolo di attentato alla sede diplomatica. Quando ho visto da lontano le ambulanze della polizia e i mezzi dei vigili ho immediatamente compreso che si trattava di un attentato o di qualcosa legato ai fatti della scorsa settimana. Quella zona è piena di rappresentanze diplomatiche. Infatti, non appena sono arrivato a Radio Radicale ne ho avuto conferma dalle agenzie di stampa. Durante il mio breve passaggio con la macchina sono riuscito a fermarmi appena un istante per scattare in fretta questa foto dalla quale si intravede appena il mezzo dei vigili del fuoco. Speriamo che non ci siano altri attentati.