venerdì 22 aprile 2011

Il Governo Berlusconi dice addio al nucleare

Intervista a Guido Possa
Voce Repubblicana del 22 aprile 2011
di Lanfranco Palazzolo

Questo Governo ha smesso di progettare la ripresa del nucleare. Prima dobbiamo sapere quello che è successo a Fukushima. Lo ha detto alla “Voce” il Senatore Guido Possa (Pdl), Presidente della Commissione Istruzione di Palazzo Madama.
Senatore Possa, il Senato ha approvato il decreto Omnibus che contiene una norma che blocca il processo di ripresa per la costruzione delle centrali nucleari. E’ d’accordo?
“La decisione che è stata presa dal Governo è stata saggia ed ispirata dal buon senso e dal principio di responsabilità dello Stato. Quando un grave incidente si inserisce nella storia del nucleare c’è un ripensamento sulla sicurezza. Questa riflessione riguarda tutte le autorità di sicurezza e che comporta sicuramente una serie di considerazioni che vanno avanti per anni. Innanzitutto non è così semplice sapere quello che è successo a Fukushima. Prima di tutto dobbiamo essere in grado di conoscere quello che sta accadendo Giappone e che tipo di impatto ha avuto questo incidente sulla popolazione, quando la popolazione potrà tornare e che tipo di contaminazione dell’aria e dell’acqua c’è stata. Dopodiché occorre assolutamente realizzare delle strutture che siano in grado di impedire una ripetizione di questo tipo di incidente. Così è successo nel grande incidente che avvenne a Three Mile Island nei pressi di Harrisburg (capitale dello Stato americano della Pennsylvania), nel lontano 1979. Dopo questo incidente c’è stato un ripensamento generale della progettazione dei reattori nucleari. Questo ha comportato qualche anno di arresto per l’installazione di nuovi impianti. Ma gli impianti che sono stati costruiti in seguito hanno avuto regole severe per la loro sicurezza. E credo che accadrà anche in questo caso. L’energia nucleare è una grande energia. Tuttavia, per questo governo e per questa legislatura l’impegno verso la ripresa del nucleare è finito”.
Ritiene che il Governo abbia agito nella necessità politica di aggirare il referendum?
“Credo che in queste settimane sia subentrato un clima di sconcerto e di frastornazione. Penso che gli italiani debbano prendere una decisione sul nucleare. Ma gli elettori devono essere informati con serenità. Le decisioni importanti si prendono quando si è sufficientemente sereni. Mi sembra che questo elemento, da solo, giustifichi la decisione del Governo sullo stop al nucleare”.
Crede che gli italiani avrebbero preso una decisione sull’onda delle emozioni?
Dobbiamo anche osservare la tempistica dei fatti. Lo tsunami è avvenuto l’11 marzo. Il dramma si è verificato nei giorni successivi. Il decreto omnibus è datato 30 marzo. La moratoria sul nucleare è stata progettata prima del decreto. Oggi è giusto che ci sia un ripensamento sul nucleare. Per questo il Governo ha fatto bene a chiudere”.

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