giovedì 28 aprile 2011

Quel regolamento è ingiusto

Voce Repubblicana del 28 aprile 2011
Intevista a Francesco Storace
di Lanfranco Palazzolo

Il Regolamento Rai sulla par condicio sulle amministrative è un’ingiustizia. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il segretario de “La Destra” Francesco Storace.
Senatore Storace, il suo partito ha duramente criticato il regolamento varato dalla Commissione di vigilanza sulla Rai tv in merito al voto per le elezioni amministrative.
“Questo è un regolamento che crea problemi all’informazione di questo paese in vista delle prossime elezioni amministrative. Il letargo in cui è immersa la Commissione di Vigilanza con il suo Presidente Sergio Zavoli è sorprendente. E a me indigna molto. Bisogna alzare il tono della voce per farsi ascoltare da tutte le forze politiche. Quello che accade è riassumibile in questi termini: il regolamento elaborato dalla Vigilanza permette di partecipare alle tribune solo alle forze politiche che hanno gruppi parlamentari rappresentanti in nelle Camere. Lo stesso diritto non è ammesso a chi non ha questa rappresentanza o a chi ce l’ha in forma ridotta. Ci sono gruppi parlamentari che si sono formati in Parlamento senza aver mai preso voti in nessuna competizione elettorale. Mi riferisco a Futuro e libertà, a Coesione nazionale e ai Responsabili. Con tutto il rispetto per questi soggetti, si arriva al riconoscimento per degli spazi televisivi solo per il semplice fatto di aver realizzato una scissione. Io rappresento una forza politica che alle ultime elezioni ha preso molti voti, ma non ha superato la soglia di sbarramento elettorale. Trovo che sia ingiusto dare spazi televisivi a chi non ha mai avuto nemmeno un voto dal corpo elettorale. Siamo di fronte alla classica ingiustizia”.
Il calcolo sugli spazi televisivi andava fatto sulla base della rappresentanza amministrativa invece di quella parlamentare?
“Con le elezioni amministrative le rappresentanze dei gruppi parlamentari c’entrano come i cavoli a merenda. Ho sorriso quando ho ricevuto una lettera delle tribune Rai per la partecipazione di una tribuna elettorale su Pomezia. Tra i partecipanti c’era anche Coesione nazionale. Pensavo che si trattasse di una lista civica. Poi mi hanno spiegato che è il nome di un gruppo parlamentare che si è formato al Senato da parlamentari che hanno abbandonato Gianfranco Fini. Si tratta di una scissione nella scissione. Personalmente sono contento che questi parlamentari siano rientrati nel centrodestra. Ma questo non è un motivo valido per farli partecipare ad una tribuna elettorale per le amministrative di Pomezia”.
Il Presidente della Vigilanza Zavoli si è detto dispiaciuto delle critiche che lei ha mosso al nuovo Regolamento sulle tribune.
“Zavoli ha risposto alle mie critiche su questo regolamento. Il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai ha perso due minuti per rispondermi. E poi ha ripreso a dormire”.

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