domenica 17 aprile 2011

Un buon dibattito al Senato

Voce Repubblicana del 16 aprile 2011
Intervista a Pietro Grasso
di Lanfranco Palazzolo

Sul ddl sulla sicurezza ho svolto un buon dibattito con i senatori. Lo ha detto alla “Voce” il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso dopo essere stato ascoltato dalla Commissioni Affari costituzionali e Giustizia al Senato sull'esame del ddl n. 2494 e connessi in materia di sicurezza.
Procuratore Grasso, quali sono state le sue valutazioni al termine dell’audizione relativa a questo provvedimento relativo alla Sicurezza?
“L’audizione ha impegnato molto tempo il comitato ristretto delle due commissioni parlamentari. Sono stato ascoltato per oltre un’ora. C’è stata una buona interazione con i parlamentari, che mi hanno posto molte domande. Gli stessi senatori sono stati molto soddisfatti dell’audizione”.
Quali temi avete trattato nell’ambito del ddl 2494?
“Nel corso dell’audizione abbiamo parlato dei casi di un’omessa denuncia per una richiesta estorsiva, ci siamo occupati del reato di concorso esterno in associazione mafiosa e del voto di scambio politico-mafioso. Inoltre, nel corso dell’audizione, ci siamo occupati delle norme sui collaboratori di giustizia: sia della proroga del termine dei 180 giorni concessi dall’inizio della collaborazione che per rendere dichiarazioni utili ai fini delle indagini”.
Avete trattato i temi relativi ai reati che vengono commessi attraverso la rete?
“Nel corso dell’audizione abbiamo parlato dell’abrogazione della legge sulla disciplina relativa alle comunicazioni wi-fi. Ho ritenuto che sia interesse dei cittadini non essere coinvolti in indagini che possono comprendere un numero elevato di persone. Ritengo che non sia giusto incidere sulla privacy dei cittadini. Se un cittadino realizza un collegamento da un bar e nello stesso momento c’è, da parte di un’altra persona, un tentativo on-line di un reato di pedofilia sarebbe opportuno che ogni singola comunicazione wi-fi fosse identificabile. Altrimenti si rischia di coinvolgere troppe persone che certo non hanno alcuna responsabilità. Ecco perché sarebbe necessario trovare un criterio di identificabilità anche attraverso una password in queste reti. Chi ha un wi-fi aperto deve controllare che in questo spazio non si inseriscano altre persone che commettono reati gravi”.
In queste settimane le forze politiche sono impegnate in una tornata amministrativa molto importante. Ha da fare qualche valutazione sulle difficoltà che ha incontrato la Commissione Antimafia nel ricevere le informazioni dai prefetti sui politici collusi con la mafia?
“Su questo tema farò un’audizione in Parlamento. Non voglio anticipare temi e argomenti che dovrò trattare prossimamente. Quando ci sarà la prossima audizione potrò esprimere le mie valutazioni su questo”.
E’ preoccupato?
“Per natura sono ottimista e sereno pur avendo una precisa valutazione di quella che è la realtà”.

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