venerdì 6 maggio 2011

Di Pietro se ne frega della cultura

Intervista a Nicola Tranfaglia
Voce Repubblicana del 6 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Antonio Di Pietro mi ha detto che non gli importa nulla della strategia culturale del suo partito e che l’unico uomo politico che ammira è Umberto Bossi. Lo ha rivelato alla “Voce Repubblicana” il professor Nicola Tranfaglia.
Professor Tranfaglia, lo scorso mese il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha annunciato che lei non faceva più parte dell’Idv. Che cosa si è rotto con il partito di Di Pietro?
“Un mese fa ho lasciato l’Italia dei valori, dimettendomi da ogni incarico di partito. Antonio Di Pietro ha sospeso il piccolo rimborso spese che chiedevo per spostarmi nelle varie località dove ero chiamato per discutere delle iniziative culturali del partito. Il partito mi rimborsava di ogni spesa di fronte alla mia costante attività a favore dell’Idv. Quando ho chiesto una spiegazione a Di Pietro non ho ricevuto alcuna risposta. Anzi, nel colloquio finale, che è stato molto duro, mi ha detto che della strategia culturale non gli importa nulla e che l’unico uomo politico che ammira in Parlamento è Umberto Bossi perché, come ha fatto lui, ha fondato un partito politico. Gli ho risposto che se queste sono le sue idee allora è meglio che resti con Bossi in Parlamento. Io non voglio avere nulla a che fare con personaggi di quel genere”.
Aveva avuto l’impressione che a Di Pietro non interessasse nulla del suo rapporto con il mondo della cultura anche se nei gruppi parlamentari di quel partito c’è anche qualche docente?
“Ho avuto solo l’impressione che da parte di Di Pietro ci fosse solo la decisione di non giovarsi più della mia collaborazione. Quando io gli ho chiesto di spiegarmi il perché di questa scelta lui mi ha risposto: ‘tu tenti di ricattarmi?’. Di fronte a questa risposta io gli ho detto che non ho mai ricattato nessuno in vita mia e che di fronte ad un’affermazione del genere lo avrei querelato. Cosa che ho fatto. La cosa è finita qui. Non so fornire una spiegazione di questo. Negli ultimi mesi avevo svolto tante iniziative in giro per l’Italia con l’Italia dei Valori, invitato dalle varie federazioni locali del partito”.
Si è pentito di questa scelta politica?
“Avevo l’impressione che l’Idv fosse la forza politica più decisa contro il berlusconismo. Questa è stata la ragione della mia adesione. Ma dall’atteggiamento di Antonio Di Pietro ho scoperto di essermi sbagliato. La scelta di rompere la collaborazione con me non aveva senso. Io non ho mai fatto nulla contro Antonio Di Pietro. Non so cosa dire. Posso solo dire che Antonio Di Pietro non è stato coerente. Ancora oggi non riesco a spiegarmi cosa abbia determinato questo suo atteggiamento”.
Il Partito democratico ei suoi alleati hanno un progetto politico?
“Non vedo nessun progetto politico del centrosinistra per abbattere il berlusconismo. Manca totalmente”.

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