lunedì 16 maggio 2011

Draghi a Bankitalia è una vittoria del Governo


Voce Repubblicana del 13 maggio 2011
Intervista a Francesco Boccia
di Lanfranco Palazzolo

La Germania non chiederà alcuna contropartita all’Italia per la Bce. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Francesco Boccia del Pd.
Onorevole Boccia, quali sono le sue valutazioni sulla possibile nomina di Mario Draghi alla guida della Banca centrale europea dopo i segnali di distensione inviati dalla Germania?
La possibile nomina di Mario Draghi alla guida della Banca centrale europea la giudico nel miglior modo possibile. Per l’Italia sarebbe un grandissimo successo. E’ inutile nasconderlo. Draghi alla guida dell’Istituto di Francoforte sarebbe un bene innanzitutto per la Bce perché questa banca sarebbe guidata da una delle personalità più illuminate, più competenti, più rispettate nel mondo e più stimate. Questo sarebbe un riconoscimento all’Italia e ai tanti italiani di valori che ci sono. Mi auguro che questa vicenda si chiuda in una maniera positiva. Se questa vicenda andrà come tutti auspica non potremmo che dar atto al governo di aver fatto la scelta migliore possibile”.
La Germania chiederà qualcosa in cambio? I tedeschi avrebbero voluto alla guida della Bce Alex Weber perché ritenevano che quest’uomo fosse una garanzia per il rigore.
La Germania non chiederà alcuna contropartita. Draghi non andrà a Francoforte per tutelare gli interessi dell’Italia. L’attuale governatore della Banca d’Italia penserà solo agli interessi dell’Europa. Questo principio vale per tutti i candidati possibili alla guida della Bce. In questi anni l’Italia è rimasta sempre estranea alle politiche di baratto per l’allentamento delle regole europee del patto di stabilità. La Germania non dovrebbe avere alcuna ragione per temere l’arrivo di Draghi alla Banca centrale europea. Le politiche economiche dei singoli stati non sono certo coordinate dalla Bce. Queste spettano ai singoli stati. Io sono tra quelli che ha apprezzato, a differenza di molti altri, le politiche miste che la Germania ha fatto, mettendo in atto una saggia strategia di distribuzione delle ricchezze e di rigore. Spesso accusiamo la Germania di pensare solo al rigore. Ma dobbiamo dimenticare che, a fronte di un’operazione shock sui propri conti pubblici, la Germania è stata in grado di dimostrare che è possibile fare una politica di redistribuzione della ricchezza. Non credo che ci sia una ‘moneta’ di scambio con la Germania o con altri paesi per il passaggio che potrebbe avvenire ai vertici della Bce”.
Chi potrebbe andare alla Banca d’Italia dopo l’eventuale partenza di Draghi? 
Bankitalia rappresenta l’autorità indipendente più antica e indipendente. Mi auguro che il governo mantenga un alto profilo istituzionale per la guida della Banca d’Italia, escludendo personalità legate a questo o quel partito. All’interno di Bankitalia ci sono tante personalità importanti tra cui scegliere”.

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