martedì 24 maggio 2011

E' uscito il capolavoro letterario di Serena Dandini

Voce Repubblicana 
del 24 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Il giardino misterioso di Serena Dandini. In questi giorni molti si saranno accorti che la conduttrice televisiva Serena Dandini è ospite in varie trasmissioni televisive. L’onnipresenza della conduttrice (di sinistra) è dovuta ad un precisa necessità promozionale. In questi giorni esce in tutta Italia un suo libro dal titolo “Dai diamanti non nasce niente”. La conduttrice della trasmissione “Parla con me” ha deciso di dare questo titolo al libro che ha scritto “rubando” un passo della canzone “Via del campo” di De André. In questo passaggio della canzone si parla di una prostituta dagli “occhi grandi color di foglia”, e si conclude proprio con una delle frasi più celebri che il cantautore italiano abbia mai scritto: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. Dietro questo titolo, la conduttrice si improvvisa sociologa e analista della società d’oggi. Ovviamente questo frutto della fantasia della Dandini è stato recensito da importanti settimanali e ha ricevuto l’attenzione della televisione pubblica. Inoltre è stato acquistato da almeno 10 librerie pubbliche in Italia. Schiumano di rabbia gli altri autori, soprattutto quelli invenduti. Non poteva accadere diversamente visto che si tratta di un libro edito dalla Rizzoli e di una conduttrice popolare (del resto anche Vespa vende molto bene). La Rizzoli lo presenta così: “Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato ‘a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po’ si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati’. Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d’altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità”. Siamo perfettamente d’accordo con la Dandini. Resta alquanto oscuro il motivo perché sia lei a doverci impartire questa lezione di saggezza. Forse perché l’idea è venuta a lei per prima. La Dandini è stata intervistata dal sito del “Corriere della Sera”, da dove ha distribuito i suoi giudizi botanici su alcuni colleghi, affermando che Michele Santoro sarebbe “un olivo grande radicato nel terreno. Oppure un limone che dà frutti tutto l’anno”. E così questo libro è servito per scoprire una grande amica delle piante che associa i suoi amici a quelle gradevoli, mentre quelli antipatici si devono accontentare di quelle più odiose. Per i fan scatenati di “Parla con me” questa diventerà ben presto la loro bibbia per distinguere le piante buone da quella destinate alla morte. Ma il buon giardiniere è quello capace di tenerle in vita tutte, dice un altro vecchio proverbio.

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