venerdì 27 maggio 2011

Il Pd sostituisce Di Pietro con la sinistra

Intervista a Piergiorgio Corbetta
Voce Repubblicana del 27 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

I partiti della sinistra radicale stanno sostituendo l’Idv come principale alleato del Pd. Lo ha detto alla “Voce” il sociologo Piergiorgio Corbetta, docente responsabile delle ricerche elettorali dell’Istituto Cattaneo.
Prof. Corbetta, cosa pensa dell’esito del primo turno delle elezioni amministrative? Che tipo di valutazioni può ricavare dai numeri?
“Prima di fare un’analisi di questo tipo dobbiamo decidere su quali consultazioni dobbiamo confrontarci. La nostra scelta è stata quella di confrontarci con le ultime elezioni regionali del 2010. Anche se il confronto tra diversi tipi di elezioni è metodologicamente scorretto. E’ chiaro che il cambiamento elettorale è avvenuto nell’anno corrente”.
Una volta stabilito questo criterio di valutazione a quali conclusioni siete arrivati?
“La coalizione di centrodestra ha perso nettamente. E la coalizione di centrosinistra ha parzialmente vinto. E poi hanno vinto anche le liste minori”.
Qual è stato il flusso elettorale più importante?
“Secondo i flussi delle città di Bologna, Milano, Torino e Napoli e delle città sopra i 15 mila abitanti, che abbiamo analizzato come Istituto Cattaneo, abbiamo verificato che c’è stata un’avanzata dell’area di sinistra che si è ristrutturata e ridefinita al suo interno. Ma c’è stata anche una grave sconfitta da parte dell’Italia dei Valori. Questa sconfitta è stata in parte occultata dal grande successo elettorale di Luigi De Magistris a Napoli. Ma il partito di Antonio Di Pietro è nettamente in crisi. Il Partito democratico ha cominciato a crescere di nuovo nel Nord. Questa è una novità perché il Pd ha ricominciato a crescere dopo una serie di sconfitte. E’ andata bene anche la sinistra radicale, soprattutto a Bologna. Anche il Movimento Cinquestelle ha avuto una forte crescita. Noi lo collochiamo a sinistra anche se si tratta di un movimento anti-partiti. Queste aree della sinistra stanno sostituendo l’Idv”.
Cosa può dire in particolare del centrodestra?
“Non ha perso solo il Popolo delle libertà, ma ha perso anche la Lega. E questo era il fatto politicamente inatteso. Da qui è nata la frizione tra Bossi e Berlusconi. I due leader hanno siglato una tregua. Ma credo che questo conflitto esploderà dopo i ballottaggi. Siamo alla vigilia di una grave crisi perché la Lega è andata veramente male”.
Il terzo polo ha dato una buona prova di se?
“Il Terzo polo non ha sfondato. Anche se c’erano tutte le premesse dopo la crisi del centrodestra siamo di fronte ad un ‘aborto’. Siamo in una situazione che definirei di crisi anche per questa coalizione di partiti”.
Il centrodestra ha perso consensi a causa dell’astensionismo?
“No, perché rispetto alla partecipazione delle precedenti regionali i votanti sono aumentati. Siamo agli stessi livelli delle comunali del 2006”.

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