martedì 24 maggio 2011

A Milano c'è un problema

Intervista ad Domenico Mennitti
Voce Repubblicana del 24 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Per il centrodestra esiste un problema di fiducia da parte degli elettori, ma sarebbe un errore prendersela con alcuni comportamenti assunti nel corso della campagna elettorale. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il fondatore di “Ideazione” e sindaco di Brindisi Domenico Mennitti.
Onorevole Mennitti, cosa pensa dopo il voto del primo turno delle elezioni amministrative? Pensa che il centrodestra sia in una crisi profonda o ritiene che questa sia superabile?
“Intanto, le elezioni amministrative hanno dimostrato che in Italia c’è un problema politico che, in verità, è più difficile riscontrare in Parlamento che nel Paese. Le vicende che hanno determinato l’instabilità in questi ultimi mesi si sono manifestate quando il Parlamento è stato chiamato ad esprimersi. Ora, le elezioni amministrative sono state l’occasione per vedere se questa grande polemica politica nel centrodestra era un fatto mediatico oppure se influiva sulla valutazione del corpo elettorale. Credo che si possa dire tranquillamente che ha influito. I numeri stabiliscono in maniera evidente che l’aggregazione liberale, dopo la defezione di Fini, ha difficoltà di fiducia con il corpo elettorale”.
Come valuta questa situazione?
“Non credo che si possa valutare una questione di questo tipo, in riferimento alla campagna elettorale che si è svolta, criticando i toni troppo accesi e la paura degli elettori per l’utilizzo di questi toni. Le elezioni amministrative sono profondamente diverse da quelle politiche. Le elezioni amministrative rappresentano un elemento che non sempre coincide con quelle nazionali. E questo è un dato per cui si chiama in causa l’espressione periferica delle diverse forze politiche. Credo che sia sbagliato andare a cercare in alcuni comportamenti – che certo non sono stati edificanti – la causa del risultato elettorale: mi sembra mi sembra una valutazione riduttiva”.
Pensa che sia un errore attaccare l’estre mismo di Pisapia per vincere a Milano?
“Non mi affiderei molto a questa speranza per vincere le elezioni amministrative di Milano. Coloro che hanno avuto una loro storia politica hanno avuto il tempo e il modo per fare i conti con il proprio passato. E per maturare una propria posizione. Questo ragionamento vale per tutti. Ognuno di noi ha una propria storia. Chi non ce l’ha, avverte la debolezza di non averla. Quindi il problema non è quello di attaccare il passato di una persona che si è svincolata da un passato poco edificante”.
Qual è il dato politico che emerge da questo voto?
“Non è vero che vincono i moderati. Il dato elettorale ha cancellato queste aspirazioni di centro. Vince chi è su posizioni di destra e chi è più a sinistra. Pisapia deve essere giudicato dal suo programma e non dal suo passato. Sarebbe bene che questa regola valesse per tutti”.

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