mercoledì 18 maggio 2011

Ora siamo sereni, ma basta con i ritardi ai danni dei cittadini di Lampedusa

Intervista a Stefano Nastasi
Voce Repubblicana del 17 maggio 2011
Di Lanfranco Palazzolo

La situazione di Lampedusa è serena e sicura rispetto al caos delle scorse settimane. Lo ha detto alla “Voce” don Stefano Nastasi parroco di parrocchia di San Gerlando di Lampedusa.
Don Nastasi, con quale spirito vi preparate alla visita del Presidente della Cei Bagnasco?
“Il nostro spirito è molto sereno. Si tratterà, con semplicità, di una visita che ribadirà la vicinanza della Conferenza episcopale italiana alla comunità ecclesiale di Lampedusa per quello che abbiamo fatto e per quello che continueremo a fare nella vita di ogni giorno per quello che riguarda il problema relativo all’immigrazione. Siamo gratificati da questa presenza perché dimostra che la Chiesa non ci ha lasciati soli e che resta accanto a chi cammina con noi. La presenza di Bagnasco è importante perché ci suggerisce come possiamo continuare a vivere il Vangelo con il nostro impegno”.
Qual è la situazione di Lampedusa?
“La situazione è serena rispetto al caos delle scorse settimane. E’ anche vero che continuano ad arrivare flussi di nuovi profughi. La situazione è gestita con molta serenità sia dalle forze dell’ordine che dalle associazioni umanitarie che lavorano ogni giorno sul territorio dell’isola. Se questo traffico è gestito con un transito che va dalle 24 alle 48 ore, la vita dell’isola diventa serena. Non ci sono polemiche su come viene gestita la situazione allo stato attuale. Se ci riferiamo alle scorse settimane abbiamo qualcosa da ridire su come è stata affrontata quell’emergenza. Ma la situazione attuale è molto più lineare rispetto a prima. Tutto avviene con molta serenità e serietà. Una mezza risposta del governo è arrivata quando sono state messe a disposizione le navi per il trasferimento degli immigrati e dei profughi sulla terraferma”.
Avete delle critiche da fare oggi?
“Se possiamo dire qualcosa su quello che sta accadendo, possiamo dire che non vediamo un grande impegno del Governo per quelli che sono i bisogni quotidiani dell’isola. Abbiamo sentito mille promesse, ma fino ad oggi è stato realizzato ben poco. I cittadini di quest’isola hanno bisogno di maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Spesso si è parlato dei disagi che vivono gli isolani quotidianamente”.
Vi sentite traditi?
“La parola tradimento non è la più appropriata. Il termine giusto ritardo. Ci sono dei ritardi sulle risposte da dare a Lampedusa. Comprendiamo che la situazione non è facile per nessuno vista la situazione internazionale. Per dare maggiori aiuti agli immigrati e ai profughi, i cittadini di Lampedusa vogliono essere considerati e aiutati, anche per dare un’immagine positiva dell’isola nella quale i turisti devono continuare a venire. Contrariamente a quello che pensano molti, Lampedusa è un’isola sicura dove c’è mai stato nessun incidente con gli immigrati”.

Nessun commento: