martedì 10 maggio 2011

Per Bologna ci vuole aria nuova

Intervista a Manes Bernardini
Voce Repubblicana del 10 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Bologna ha bisogno di una ventata di aria fresca e di una nuova generazione politica alla guida della città. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il candidato del centrodestra e della Lega al Comune di Bologna Manes Bernardini.
Manes Bernardini, è possibile un accordo tra il centrodestra e i grillini al ballottaggio delle prossime elezioni comunali di Bologna?
“Non so se sia possibile un accordo con i grillini. Conosco molto bene Giovanni Favia, che è stato consigliere comunale con me a Bologna, ma anche con altri esponenti politici di quest’area, come Max Bugani, ho degli ottimi rapporti che vanno oltre la politica. Siamo innanzitutto cittadini di Bologna. E siamo soprattutto liberi dalle ideologie del vecchio sistema politico. E’ sempre facile trovarsi dalla stessa parte soprattutto quando si parte dalla constatazione che la realtà di Bologna non ci piace”.
Qual è la vostra posizione sull’immigrazione? Siete favorevoli alla costruzione di una moschea a Bologna?
“La nostra posizione è molto tranquilla e serena. Chiediamo il rispetto delle regole da parte di tutti: italiani e stranieri. Poi, a Bologna si è tentato di dare alla città, ai tempi di Cofferati, un grande primato europeo: costruire a Bologna la più grande moschea d’Europa con un grande minareto. Penso che le moschee non siano come le Chiese. Anzi, si tratta di un’altra cosa. Nella storia del nostro paese non c’è mai stato un leghista che abbia impedito ad un musulmano di pregare. Ma ci sono state città in cui gli abitanti sono scesi in piazza e si sono ribellati e hanno vinto una battaglia di chiarezza e di legalità. Quando si dice ‘no’ ad una moschea questa posizione è ben motivata e giustificata. Oggi mancano ancora quelle garanzie che possono permettere l’insediamento di queste strutture sui territori comunali”.
Bologna vive una situazione difficile dopo un periodo di commissariamento. Un sondaggio di qualche giorno fa ha rivelato che il 40 per cento dei bolognesi è ancora indeciso sulla preferenza da dare alle prossime elezioni. Come spiega questa sfiducia?
“La candidatura di Virginio Merola non dà al centrosinistra bolognese la giustificazione di una seconda chance perché questo candidato è stato colui che ha partecipato all’amministrazione di Bologna negli ultimi 20 anni. E’ stato il Presidente di un quartiere di Bologna per due mandati, il numero due della Giunta Cofferati come Assessore all’Urbanistica. Dopo Cofferati è stato il Presidente del consiglio provinciale di Bologna. Merola è colui che ha amministrato Bologna. Oggi il centrosinistra vive il tradimento della sua classe dirigente, che non ha saputo rinnovarsi. In questi ultimi anni tutti hanno visto come è stata gestita Bologna. Ecco perché siamo convinti di essere l’alternativa giusta per Bologna”.

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