mercoledì 25 maggio 2011

Quel candidato vuole la forca

Voce Repubblicana del 26 maggio 2011
Iintervista a Pasquale Giuliano
di Lanfranco Palazzolo

Luigi De Magistris è un candidato sindaco politicamente confuso. Lo ha detto alla “Voce” il Presidente della Commissione Lavoro del Senato Pasquale Giuliano del Pdl.
Presidente Giuliano, quali sono le sue valutazioni dopo il primo turno delle elezioni amministrative a Napoli?
“Ritengo che fosse giusto attendersi qualcosa di più dai risultati elettorali. Abbiamo colto il significato del voto di protesta dopo quello che è accaduto in questi anni a Napoli. Questa situazione è puramente addebitabile alla disastrosa gestione del centrosinistra. Forse non si è tenuto troppo conto di questo e si è parlato troppo del ruolo antipolitico del candidato dell’Italia dei valori Luigi De Magistris. Le forze politiche non hanno parlato abbastanza dei disastri del centrosinistra partenopeo”.
Il sindaco uscente Rosa Russo Iervolino ha detto che voterà a favore di Luigi De Magistris. Pensa che questa dichiarazione di voto danneggerà il candidato dell’Idv?
“Non lo so. Le posso dire che sulla Iervolino la cittadinanza napoletana ha riservato delle critiche dure, che sono sempre risultate fondate”.
Qual è stato il suo giudizio sul faccia a faccia tra il candidato del Pdl Lettieri e quello dell’Idv De Magistris nel corso della trasmissione “Porta a porta”?
“La mia valutazione era che il faccia a faccia non fosse necessario. Conosco perfettamente De Magistris per le dichiarazione che ha fatto nel corso della campagna elettorale, per come si muove, per quello che dice. Credo che la scelta peggiore che un napoletano possa fare è quella a favore di Luigi De Magistris. Il candidato dell’Idv è un uomo praticamente senza programma e senza idee, confuso. Credo che De Magistris è solo ispiratore di un giustizialismo peggiore di quello di Antonio Di Pietro”.
Una delle incognite del voto delle elezioni amministrative di Napoli è il ruolo che potrebbe avere il Partito democratico, che al primo turno è praticamente crollato.
“Penso che l’appoggio del Partito democratico nei confronti di De Magistris avvenga solo attraverso le parole. E non con il voto. Un Partito democratico figlio del vecchio Partito comunista e del Pds non può avallare le idee di un forcaiolo come De Magistris. Il candidato dell’Idv è solo un uomo politicamente confuso”.
Come interpreta il successo che hanno attribuito i napoletani al primo turno nei confronti di questo personaggio?
“Quello nei confronti di De Magistris è stato solo un voto di protesta. Il segnale è stato recepito. Credo che un napoletano di buon senso non potrà mai dare il suo sostegno a un candidato del genere”.
Che differenza ha notato tra l’approccio del centrodestra a Napoli e a Milano?
“A Milano c’è stato qualche errore che abbiamo pagato. Ma credo che anche in Lombardia la borghesia moderata non si affiderà a Pisapia”.

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