domenica 15 maggio 2011

Quel piano casa è positivo

Voce Repubblicana 12 maggio 2011
Intervista a Rocco Palese
di Lanfranco Palazzolo

Il piano casa contenuto nel decreto sviluppo è estremamente positivo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il Presidente del Gruppo del Popolo delle Libertà alla Regione Puglia Rocco Palese.
Presidente Palese, cosa pensa del piano casa contenuto nel decreto sviluppo approvato in questi giorni dal Governo Berlusconi?
“Ritengo che questo decreto legge sia estremamente utile nella parte che tocca la costruzione delle case private. Ferme restando le competenze delle regioni e degli strumenti urbanistici comunali dobbiamo affrontare due ordini di problemi: uno di natura burocratica e l’altro che riguarda il rispetto dei vincoli ambientali da parte degli strumenti urbanistici dei comuni. Le misure adottate dal Governo mirano a risolvere alcuni problemi burocratici e lo snellimento delle pratiche burocratiche. Questo provvedimento fa anche in modo di evitare che ci siano elementi di corruzione nella pratica e nell’attuazione di questo provvedimento”.
Cosa stabilisce su questo il decreto?
“Qui ci troviamo di fronte ad un’iniziativa molto intelligente del governo perché si stabilisce l’obbligatorietà perentoria degli uffici comunali, attraverso lo sportello unico, di pronunciarsi nei tempi dovuti sui lavori di ristrutturazione delle case. E se manca il pronunciamento da parte degli uffici comunali scatta il silenzio-assenso nei confronti delle opere di ristrutturazione delle abitazioni. Credo che questo passo sia una conquista importante da parte di tutti i cittadini. Le autorità sono obbligate a rispettare la legge e a dare un risposta ai cittadini entro un determinato periodo. Questo è un passaggio importantissimo”.
Ma qualcuno potrebbe approfittare di questa norma per violare i vincoli ambientali.
“La legge li rispetta. Nella norma sono ribaditi i vincoli ambientali. Chi non li rispetta è fuori legge. Quindi il decreto ha pensato anche a questo possibile conflitto. Il cittadino ha il sacrosanto dovere di avere delle risposte precise dagli enti preposti al rispetto delle norme ambientali, ma anche di non avere dei vincoli discorsivi rispetto alle sue necessità”.
Cosa devono fare le regioni dopo l’approvazione di questo decreto?
“Hanno l’obbligo di adottare misure entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto. Io mi auguro che le regioni di sinistra e la giunta Vendola riflettano su questi aspetti. Già in passato la Giunta Vendola aveva bloccato le necessità dei cittadini di poter costruire e ristrutturare le proprie abitazioni. Il provvedimento permette, in alcuni casi, l’incremento della volumetria delle abitazioni, ma questa facoltà deve passare attraverso un permesso regionale. Si tratta di scelte di buon senso. Ecco perché penso che questo provvedimento dovrebbe far riflettere coloro che si sono sempre battuti contro la burocrazia”.

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