mercoledì 18 maggio 2011

Siamo un partito da 12 per cento

Voce Repubblicana del 18 maggio 2011
Intervista ad Antonio De Poli
di Lanfranco Palazzolo

Alle elezioni politiche potremmo prendere il 12 per cento. Lo ha detto alla “Voce” il deputato dell’Udc Antonio De Poli.
Onorevole De Poli, cosa pensa dei risultati dei ballottaggi delle amministrative, che hanno dato un risultato negativo per il centrodestra, che a Milano deve fare i conti con l’affermazione di Giuliano Pisapia? Che ruolo svolgerà il terzo polo, che non andrà a nessun ballottaggio?
“Il risultato più importante è quello di Milano, dove Letizia Moratti è stata superata da Pisapia di molti punti percentuali. Questo è il dato politico vero delle amministrative, visto che il Presidente del Consiglio ha voluto presentarsi come capolista a Milano per ottenere una conferma del lavoro svolto dal governo. Ritengo che questo sia il dato politico di queste consultazioni. Questo risultato di commenta da solo. L’altro aspetto di questo voto è che il terzo polo rappresenta un’area importante verso la quale molti elettori stanno guardando. Il dato dell’Udc e del terzo polo è raddoppiato rispetto al passato. A Napoli il Terzo Polo ha ottenuto almeno l’8 per cento. Questo significherebbe avere alle elezioni politiche una percentuale del 12 per cento. Credo che questo sia un aspetto molto importante. Siamo appena partiti. Dobbiamo lavorare. Ma questo significa esserci. Ed esserci in maniera importante. Nei ballottaggi, come abbiamo detto prima, valuteremo insieme ai nostri dirigenti locali cosa fare. Lo decideremo nei prossimi due giorni. Decideremo dove schierarci in base ai progetti e ai programmi che hanno i candidati sindaci. Credo che questo sia il metodo di scelta più democratico senza imporre scelte dall’alto a nessuno”.
Una forza moderata come la vostra farebbe la scelta di appoggiare un candidato come Giuliano Pisapia?
“Non credo che il problema sia quello di appoggiare questo o quel candidato. La questione è quella di verificare se esiste un percorso comune con i nostri programmi. E vedere se le nostre richieste saranno accolte. Lo valuteremo a livello territoriale. Io potrei dire qualsiasi cosa. Ma quello che dico potrebbe essere smentito da una scelta politica fatta dall’Udc locale in questo o quel comune. La politica si fa partendo dalla base. E non dal centro”.
Come giudica la scomposizione politica che abbiamo visto a Napoli, dove De Magistris andrà al ballottaggio contro il candidato del Pdl Lettieri?
“Quello di Napoli è un dato molto interessante. Nel senso che i partiti che rappresentano posizioni estremiste raccolgono i consensi dei cittadini. Questo significa che le politiche fatte in quel territorio hanno fatto esplodere la rabbia dell’elettorato. E a raccogliere questo tipo di consenso sono stati i grillini e anche l’Italia dei Valori. Quest’ultimo candidato ha scelto una linea molto dura contro Berlusconi”.

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