sabato 21 maggio 2011

Uno strano settembre da non dimenticare

Intervista a Francesco Perfetti
Voce Repubblicana del 21 maggio 2011
di Lanfranco Palazzolo

“Lo strano settembre 1950” meritava di essere ripubblicato. Lo ha detto alla “Voce” lo storico Francesco Perfetti, autore dell’introduzione de “Lo strano settembre 1950”, libro di fantapolitica scritto 61 anni fa da Donato Martucci e Uguccione Ranieri, che racconta la visita segreta di Stalin a Roma per farsi confessare da Pio XII.
Professor Perfetti, come è nata l’idea di ripubblicare “Lo strano settembre 1950”?
“L’idea della pubblicazione de ‘Lo strano settembre 1950’ è nata con lo straordinario successo della riproposizione di ‘Non votò la famiglia De Paolis’ (1948), racconto che fu pubblicato poco prima delle elezioni politiche del 1948. Questo libro del 1948, che racconta le vicissitudini di una famiglia che decide di non votare il 18 aprile del 1948 contribuendo a determinare la vittoria del Fronte Popolare, fu stampato e diffuso in centinaia di migliaia di copie come strumento di propaganda politica. L’idea della pubblicazione non è solo di natura editoriale, ma anche all’interesse su un lavoro di fantapolitica o anche di fantastoria. Questo “Strano settembre 1950” è un lavoro di fantasia che ricostruisce in maniera mirabile il clima particolare della guerra fredda”.
Chi è il protagonista di questo racconto?
“E’ uno Stalin che giunge a Roma in incognito durante il Giubileo del 1950 per capire il successo del Vaticano e del cattolicesimo. Nel libro ci sono una serie di episodi esilaranti che vedono Stalin ansioso di farsi confessare dal Pontefice. E’ una lavoro di grande interesse storico. Ne furono fatte anche molte edizioni all’estero in paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Il libro è interessante perché racconta molto bene il clima della Roma politica degli anni ’50. E soprattutto quel mondo di giornalisti stranieri con i quali Martucci e Ranieri erano in collegamento. La cosa divertente di questo volume racconta personaggi reali con precisione e in situazioni verosimili”.
Anche Curzio Malaparte aveva scritto nel 1949 un racconto di fantapolitica come “Storia di domani”.
“Il tentativo di Malaparte fu molto diverso perché raccontava le vicende di un domani futuribile e delle elezioni vinte dalla sinistra con Nenni e Togliatti, con De Gasperi e gli altri esponenti dei partiti politici democratici in carcere. Mentre il libro di Martucci e di Ranieri su Stalin è un divertimento intellettuale”.
“Lo strano settembre 1950” è stato scritto anche da Leo Longanesi?
“Quando ho scritto la prefazione de volume avevo qualche dubbio su chi avesse scritto questo racconto perché si parlava di Martucci e Ranieri come due autori di fantasia. Dai documenti consultati alla Fondazione Ranieri, ho capito che Longanesi aveva seguito da vicino questa pubblicazione ed era entusiasta. Ma gli autori sono Martucci e Ranieri”.

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