mercoledì 1 giugno 2011

Adesso facciamo i congressi del Pdl

Intervista ad Emerenzio Barbieri
Voce Repubblicana del 2 giugno 2011
di Lanfranco Palazzolo

La sconfitta alle amministrative è fisiologica, ma il Pdl deve fare il suo congresso. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Pdl Emerenzio Barbieri.
Onorevole Barbieri, cosa è necessario fare dopo la sconfitta alle ultime elezioni amministrative? Ritiene che questa sia una crisi irreversibile?
“E’ una sconfitta fisiologica. Nel senso che può accadere – accadeva anche nella Prima Repubblica – che i partiti di governo vengano penalizzati dalle elezioni amministrative. Ora è necessario reagire alla sconfitta. La reazione a questa situazione non può che basarsi su due pilastri: rilanciare l’azione del governo con una seria riforma fiscale, che è stata promessa ma non è mai stata realizzata; strutturare il Popolo delle libertà sul territorio. Non è possibile andare avanti con un partito in cui non si vota mai, nessuno è eletto e tutti vengono nominati”.
Pensa che sia necessario fare un congresso del Pdl?
“Il mio augurio è che dal prossimo ottobre si facciano i congressi comunali, provinciali e regionali. E, infine, si svolga il congresso nazionale. E’ necessario fare il congresso del Pdl un anno prima delle elezioni, in modo da rilanciare l’azione del partito”.
Ritiene che sia opportuno introdurre le elezioni primarie?
“Non sono favorevole alle primarie. A meno che non vengano fatte per legge, in modo che ci sia un controllo simile a quello che viene fatto per verificare la regolarità delle elezioni politiche e amministrative”.
Cosa ne pensa della possibile nomina di Angelino Alfano come coordinatore del Popolo delle libertà?
“Ho sempre nutrito una grandissima stima per Angelino Alfano. Sono convinto che sia molto bravo. Potrebbe benissimo lasciare l’incarico di ministro della Giustizia per fare il coordinatore del Popolo della libertà”.
Ha fatto bene Sandro Bondi ha rassegnare le dimissioni da coordinatore del Pdl?
“No. Se quello che dice Bondi fosse vero allora dovrebbero dimettersi tutti i coordinatori del Popolo delle libertà”.
Qual è la sconfitta delle elezioni amministrative che ha fatto fatica a comprendere?
“Quella delle elezioni amministrative di Napoli perché ha assunto delle dimensioni ciclopiche. Quindi si può dire che è mancata totalmente la percezione di quello che pensava l’elettorato napoletano”.
Questo voto sancisce anche una parziale sconfitta del Pd che non è riuscito ad imporre dei suoi uomini a Milano e Napoli?
“Il Pd ha vinto a Torino e Bologna. Questo partito ha costruito una rete di alleanze che gli hanno permesso di far vincere uomini del Pd in molte città. Non credo che il Pd sia uscito sconfitto da queste amministrative”.
E’ giusto che ci sia un dibattito sulla fiducia alla fine del mese?
“Io non dico che sia giusto o sbagliato. Dal momento in cui viene chiesto da Napolitano è giusto che ci sia un dibattito sul governo”.

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