mercoledì 1 giugno 2011

Hanno incoronato Masaniello

Voce Repubblicana del 1 giugno 2011
Intervista a Luigi Compagna
di Lanfranco Palazzolo

La vittoria di Luigi De Magistris a Napoli è stata l’incoronazione di Masaniello. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Luigi Compagna del Popolo della Libertà.
Senatore Compagna, quali sono le sue valutazioni sulla sconfitta subita dal centrodestra a Napoli e Milano?
“Direi che il risultato delle elezioni amministrative è un campanello d’allarme per il centrodestra, sulla conduzione politica della maggioranza, sulla scelta dei candidati e del partito. Questa interpretazione vale per il caso di Milano”.
Farebbe delle distinzioni tra la sconfitta delle elezioni amministrative i Milano con quella di Napoli?
“Sì. Il caso napoletano ha bisogno di un’analisi particolare perché ci troviamo di fronte ad un caso drammatico. Quello di Napoli è stato un voto popolare di ribellione, di protesta, contro l’immondizia e contro tutto e tutti”.
Come definirebbe la vittoria di Luigi De Magistris a Napoli?
“Come l’incoronazione di Masaniello. Sul carro di Luigi De Magistris nell’ultima settimana di campagna elettorale è salita tutta la società civile. Il mio augurio è che Masaniello faccia il sindaco di Napoli e basta. Temo invece che – come è accaduto altre volte nella storia di Napoli e del Meridione – quella secessione che si annunciava a Nord venga di fatto praticata da sud. In questo caso io non riconosco Masaniello come sindaco della mia città. Se invece De Magistris si presenta come esponente di un altro partito avverso al mio, come senatore del Pdl sono a sua disposizione per collaborare con lui. Ma non certo per salire sul carro dei vincitori perché non si addice alla mia vita politica e professionale”.
Quello di Napoli è un caso di trasformismo ben mascherato se si pensa che l’Idv era in giunta con la Iervolino?
“No, credo che ci troviamo a qualcosa di molto peggio rispetto a quello che possiamo definire un caso di trasformismo. Sono convinto che il trasformismo faccia parte della dialettica delle cose. Questo è il caso di Masaniello. Con questa vittoria Napoli torna al 1648. Suggerirei alla ‘Voce Repubblicana’ di intervistare Benedetto Croce. Lui saprebbe spiegare meglio di me quello che sta succedendo a Napoli. Credo che un osservatore attento della politica napoletana dovesse rileggere ‘Storia del Regno di Napoli’”.
Quali saranno le ripercussioni di questa sconfitta sul governo. L’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, che si dimise dopo la pesante sconfitta del centrosinistra alle regionali del 2000, ha detto che il governo dovrebbe dimettersi. Cosa ne pensa?
“Se D’Alema vuole andare al governo e risolvere con De Magistris il problema dell’immondizia. Era stato proprio D’Alema a dire anni fa che era stato Emilio Fede, su consiglio di Berlusconi, ad inventare il problema dell’immondizia a Napoli. Faccia lui”.

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