venerdì 24 giugno 2011

Il dilemma dei ministeri al Nord

Voce Repubblicana del 23 giugno 2011
Intervista a Mario Bertolissi
di Lanfranco Palazzolo

Non esiste una norma costituzionale che impedisce il trasferimento dei ministeri al Nord. Lo ha detto alla “Voce” Mario Bertolissi, docente di diritto costituzionale all’università di Padova.
Prof. Bertolissi, in questi giorni si è parlato del trasferimento dei ministeri al Nord. Il leader della Lega Umberto Bossi lo ha chiesto al governo.
“Il diritto serve a risolvere i problemi e non deve essere di ostacolo. La dislocazione dei ministeri è uno strumento della politica del governo per la produzione di beni e di servizi. Non si deve mai ritenere che la produzione dei beni e dei servizi sia funzionale alla presenza dei ministeri in una determinata parte del paese. Sarebbe un errore. In punta di diritto la mia osservazione è la seguente. L’articolo 5 della Costituzione spiega che ‘la Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento’. Da questo articolo non si desume nulla. Parlare di ‘Unità’ di ‘indivisibilità’ della Repubblica non permette di ritenere che lo spostamento dei ministeri minano questi due principi costituzionali. Mentre l’articolo 97 prevede che siano ‘assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione’”.
Qual è il problema allora?
“A cosa mirano questi trasferimenti. In teoria, la migliore delle soluzioni può rivelarsi la peggiore. La richiesta della Lega è però estemporanea. E in essa manca una visione generale dei problemi, manca una valutazione dei costi/benefici della scelta, con la fattibilità e la sostenibilità della scelta. Se si dovesse attuare questa scelta non si terrebbe conto dei compiti che gravano sul nostro paese. Si tratta di una proposta monca e improvvisata”.
Esiste una norma costituzionale dalla quale è possibile ritenere che il trasferimento dei ministeri sia vietato?
“Non esistono norme costituzionali che impediscono questo trasferimento. Non c’è in nessun articolo della Costituzione una disposizione che impedisce il trasferimento dei ministeri altrove, lontano dalla Capitale. Non c’è nessun articolo che stabilisce l’obbligatorietà dello stabilimento dei ministeri a Roma. Tuttavia, quello dei ministeri resta un importante questione di organizzazione dello Stato. L’organizzazione è un importante strumento della realizzazione delle azioni politiche”.
E’ necessaria una norma di legge per trasferire i ministeri?
“Sì, è necessaria. Ci vuole un dibattito in Parlamento e una decisione politica che tenga conto delle necessità politiche. La complessità dell’operazione comporta che questo atto sia compiuto con una legge del Parlamento e non con un decreto legge del governo”.

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