giovedì 16 giugno 2011

Quando il Papa in piscina mette paura

Intervista a Roberta Hidalgo
Voce Repubblicana del 17 giugno 2011
di Lanfranco Palazzolo

La stampa italiana aveva paura a pubblicare le foto del Papa in piscina. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la giornalista Roberta Hidalgo, autrice de “Le foto segrete di Papa Wojtyla” (Edizioni libreria Croce), libro che documenta l’asservimento del giornalismo italiano al Vaticano.
Roberta Hidalgo, alla fine degli anni ’70 lei realizzò uno scoop clamoroso fotografando il Papa nella sua piscina di Castelgandolfo.
“Le foto del Papa in piscina sono state realizzate nel 1980 a Castelgandolfo. Dopo aver fatto questo servizio fotografico, insieme ad alcuni colleghi, abbiamo messo le fotografie in cassetta di sicurezza e cominciato a scrivere il servizio. Poi, dopo qualche tempo, tutti hanno iniziato a parlare delle fotografie che ritraevano il pontefice in piscina. Ognuno scriveva qualcosa su questo scoop, ma nessuno diceva la verità. Poi mi sono stufata di leggere cose false sui giornali e ho pensato di pubblicare le foto del Papa nella piscina di Castelgandolfo. Tutto quello che ho scritto nel libro è vero”.
Tutto era nato dall’annuncio della costruzione di una piscina per le nuotate di Giovanni Paolo II?
“Il Papa è stato eletto nell’ottobre del 1978. Si cominciò a parlare della piscina del Papa nel 1979. Noi abbiamo cominciato a scattare le prime fotografie nell’estate del 1980. Di quelle foto se ne parlò subito perché fu Angelo Rizzoli a parlare di quella piscina in un’intervista al settimanale l’Europeo. Rizzoli disse che sarebbe stato impossibile fotografare il Papa. Per noi quel termine, “impossibile”, fece scattare il nostro interesse per quel possibile scoop. A Castelgandolfo era pieno di fotografi che cercavano di riprendere il Papa in costume”.
Qual era il problema nel pubblicare quelle foto in quel periodo?
“Il Vaticano non voleva che si pubblicassero le foto del pontefice in quella tenuta da piscina. Non avevamo fatto una cosa intelligente per quel periodo: riuscimmo prima a scattare le foto della piscina quando non c’era la sorveglianza. Dovevamo solo stare attenti ai contadini di Castelgandolfo. Quando abbiamo realizzato le foto del Papa in piscina, abbiamo deciso di pubblicare le foto della piscina senza il Papa. A quel punto quelli del servizio di sicurezza hanno barricato tutto. Invece noi avevamo già le foto del Papa in piscina”.
Chi si è rifiutato di pubblicare quelle foto?
“Tutti avevano paura di fare una cosa del genere. Tutti i settimanali lavorano con il Vaticano. Rusconi non le aveva pubblicate subito. Poi si sparse la voce che giravano le foto del Papa nudo. L’esclusiva di quelle foto non fu pagata da Rusconi, ma dal capo della P2 Licio Gelli. Alla fine le foto furono pubblicate dal settimanale ‘Gente’”.
Cosa disse il Papa di quelle foto?
“Ci dissero che il Papa non ebbe nulla da dire. Non se ne dispiacque”.

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