venerdì 24 giugno 2011

Questo è peggio della Iervolino

Intervista ad Amedeo Laboccetta
Voce Repubblicana del 24 giugno 2011
di Lanfranco Palazzolo

Alla prima verifica politica concreta De Magistris è andato a sbattere addosso ad un muro. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato napoletano del Popolo delle libertà Amedeo Labocetta.
Onorevole Labocetta, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris aveva promesso di liberare Napoli dall’immondizia in cinque giorni. Il sesto giorno la città è ancora un cumulo di sporcizie. Quali sono le sue valutazioni sul dramma di Napoli?
“Qualcuno deve avvisare rapidamente Luigi De Magistris che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Evidentemente, il nuovo sindaco non se ne è accorto. Continua a sparare palle e ad imbrogliare i cittadini. Alla prima verifica politica concreta, De Magistris è andato a sbattere addosso ad un muro. Il sindaco di Napoli De Magistris aveva promesso che in cinque giorni avrebbe risolto politicamente ogni problema. De Magistris ha cominciato a capire che risolvere il problema dell’immondizia a Napoli non è così semplice come si poteva immaginare. Una cosa sono le parole, un’altra sono i fatti. Neanche San Gennaro, che a Napoli ha fatto tanti miracoli, poteva risolvere in così poco tempo una problematica così complessa come quella dell’immondizia. Lo scorso febbraio De Magistris, in qualità di Parlamentare europeo, era stato il protagonista di un’azione politica mirata a bloccare i fondi per Napoli. Oggi, De Magistris sta facendo di tutto per sbloccare questi fondi che lui stesso non voleva far arrivare nel capoluogo partenopeo. Per questa ragione è andato con il presidente della Regione Campania Caldoro a Bruxelles”.
Perché questi soldi non arrivano?
“Questi fondi possono essere sbloccati a condizione che il sistema integrato per la raccolta dei rifiuti funzioni. Quando De Magistris dice di no alla realizzazione di un termovalorizzatore si mette fuori da ogni scenario di modernizzazione del territorio impedendo la risoluzione di un problema complesso come quello dei rifiuti. Se continua così, tra qualche mese De Magistris dovrà cominciare a pensare ad una via di fuga”.
De Magistris ha parlato di un complotto della camorra contro di lui.
“Quello che dice De Magistris è scontato. Oggi accusa la camorra; domani dirà che c’è un piano di Berlusconi con la camorra; poi dirà che anche la mafia è entrata a Napoli. E’ troppo facile dire che a Napoli c’è la camorra. La camorra c’era anche prima. Oggi tocca affrontare l’emergenza napoletana con la tecnologia. I napoletani torneranno ad invidiare la Iervolino”.
Perché De Magistris ha arruolato in giunta un giudice della procura di Napoli?
“De Magistris avrà un occhio di riguardo da parte della magistratura napoletana. I suoi ex colleghi non gli creeranno problemi. Se alla guida della giunta ci fosse stato un altro sindaco l’atteggiamento della procura sarebbe stato diverso”.

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