martedì 19 luglio 2011

Addio era delle cicale

Voce Repubblicana del 19 luglio 2011
Intervista a Luca Bellotti
di Lanfranco Palazzolo

“E’ finita l’era delle cicale. Ora dobbiamo imparare, da formiche, a tutelare il tenore di vita dei nostri concittadini.” Lo ha detto alla “Voce” il sottosegretario al Welfare Luca Bellotti.
On. Bellotti, quali sono le sue valutazioni sulla manovra del Governo?
"E’ un provvedimento che il Governo non ha voluto, ma è stato costretto a fare a causa della crisi dei debiti sovrani che ha investito l’Eurozona. Tuttavia il Governo è riuscito, nonostante i sacrifici richiesti quando occorre reperire risorse, a mantenere equità chiedendo un maggior sforzo a chi ha più da dare e tutelando chi non ha. Basti pensare ai tagli sulle “pensioni d’oro” e al blocco delle rivalutazioni di quelle elevate.
Ma la manovra non è fatta solo di tagli: punta allo sviluppo e al futuro delle nuove generazioni, per esempio nelle misure a favore dell’imprenditoria giovanile".
La manovra colpisce il welfare?
"La manovra non colpisce il welfare: cerca di far sì che in futuro un welfare ci sia, cosa impensabile in un Paese con i conti in rosso. In tal senso tutela tutti, sia chi dovrà percepire una pensione, sia chi già la percepisce e che, con la stabilità dei conti, potrà contare su un sistema previdenziale solido. Lo stesso dicasi per tutte le misure legate al mantenimento dello stato sociale".
Le opposizioni chiedono a Berlusconi di dimettersi dopo il varo della Finanziaria? Ritiene che sia una proposta irresponsabile?
“Assolutamente irresponsabile. Si sono dimenticati in fretta di Prodi!… Non solo l’Europa ma il mondo intero ci guarda: non possiamo permetterci una crisi in un momento in cui il nostro Paese subisce attacchi speculativi con forti ripercussioni sul sistema economico. L’unica risposta possibile è la forza che deriva dalla coesione e dalla collaborazione responsabile di tutte le forze politiche, anche dell’opposizione, che in certi momenti deve sentirsi chiamata a garantire stabilità al Paese. Lo spirito giusto è quello che ha portato all’approvazione in tempi rapidi di questa manovra, dando la possibilità all’Italia di recuperare credibilità a livello internazionale”.
L'Italia è vittima di un attacco speculativo oppure il vero obiettivo è di questi attacchi è l'euro?
"Entrambe le ipotesi sono realistiche: se l’Italia, con un debito pari al 25% del PIL europeo, si trovasse in difficoltà (cosa che siamo riusciti ad evitare) sarebbe la stessa moneta unica ad averne pregiudizio".
In passato lei è stato assessore regionale, cosa pensa dei tagli nei confronti di questi enti?
“Gli Enti locali devono imparare a gestire meglio le risorse loro attribuite. Alcuni dovrebbero essere soppressi. Inoltre i tagli comportano sacrifici richiesti a tutto il Paese, dallo Stato ai cittadini, e tutti sono chiamati ad utilizzare al meglio quanto è a disposizione”.

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