sabato 2 luglio 2011

Ahmadinejad non è finito

Voce Repubblicana 1 luglio 2011
Il saggio di Negri pubblicato nel 2009
Intervista ad Alberto Negri
di Lanfranco Palazzolo

Ahmadinejad non è ancora un politico finito. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’inviato speciale del “Sole 24 Ore” Alberto Negri, autore del saggio sull’Iran dal titolo “Il turbante e la corona, trent’anni dopo” (Marco Tropea editore).
Alberto Negri, cosa sta succedendo in Iran? Perché Mahmud Ahmadinejad viene messo continuamente in discussione dall’ayatollah Ali Khamenei?
“Il percorso di Ahmadinejad è quello di un ex pasdaran di seconda fila, che comincia farsi strada come governatore dell’Azerbaigian iraniano, si presenta come sostenitore della destra conservatrice. E poi si fa portavoce di un gruppo politico che ha delle radici religiose molto profonde nel radicalismo. Ahmadinejad punta ad una riforma della Repubblica islamica iraniana. Nelle sue prime elezioni politiche come candidato presidente, Ahmadinejad si presenta come l’uomo di Alì Khamenei, ma viene anche sostenuto come l’espressione dell’ala che vuole ridimensionare il ruolo della Guida Suprema, lasciando al Presidente della Repubblica il ruolo di protagonista della politica. Secondo Ahmadinejad, la Guida Suprema deve restare una sorta di ultima istanza della politica. Si tratta di un progetto presidenzialista, che si appoggia agli elementi più conservatori”.
A questo punto cosa succede ad Ahmadinejad?
“Coloro che lo hanno appoggiato all’inizio lo abbandonano. Gli uomini dell’ala conservatrice fedeli a Khamenei prendono le distanze da lui. Alle ultime elezioni, quando nel 2009 Ahmadinejad dovette affrontare una sanguinosa protesta di piazza e l’onda verde, cominciano ad affiorare molti dubbi negli ambienti conservatori iraniani. I conservatori si rendono conto che Ahmadinejad rende la situazione del paese ancora più problematica, ancora più confusa perché consentirebbe ai pasdaran di occupare le posizioni politiche più importanti e, soprattutto, le leve politiche. Infatti, i Guardiani della Rivoluzione si sono impadroniti delle leve del potere nel paese. Questo progetto di occupazione politica di Ahmadinejad è stato realizzato solo in parte. Negli ultimi mesi si è palesata un’opposizione contro il presidente iraniano che si è materializzata nell’onda verde, ma anche nel campo conservatore”.
 La stampa inglese ha dato quasi per finita l’avventura politica di Ahmadinejad. Cosa ne pensa?
“Le previsioni sono sempre difficili. E’ vero che Ahmadinejad si è trovato contro i conservatori e il Parlamento. Ma è anche vero che Ahmadinejad ha battuto tanti avversari come l’ex presidente Ali Akbar Hashemi Rafsanjani. Dobbiamo comprendere che piega prenderanno gli eventi. L’Iran è un paese diverso da tutti gli altri paesi arabi. E non è detto che si arrivi ad uno scontro. Forse, a decidere la sorte di Ahmadinejad saranno i servizi segreti, i pasdaran e gli apparati di sicurezza”.

Nessun commento: