domenica 17 luglio 2011

Berlusconi ha gestito la crisi benissimo

Voce Repubblicana del 15 luglio 2011
Intervista a Giuseppe Menardi
di Lanfranco Palazzolo

Silvio Berlusconi ha gestito benissimo la difficile situazione dei giorni scorsi. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore del gruppo parlamentare Coesione nazionale Giuseppe Menardi.
Senatore Menardi, lei è stato per qualche mese in Futuro e libertà. Cosa pensa della proposta lanciata da Fabio Granata per un’alleanza con Antonio Di Pietro?
“Mi sarei stupito se quella iniziativa coinvolgesse tutto il Fli. Sono convinto che non tutti condividono questa iniziativa in quel partito. Questa uscita era stata ampiamente anticipata da alcuni ex esponenti del partito. E proprio per questo posizionamento politico che io, insieme ad altri esponenti politici che erano confluiti in Futuro e libertà, ho deciso di lasciare il partito di Fini”.
Quando ha compreso l’inconsistenza del progetto politico di Gianfranco Fini?
“L’excursus è cominciato da Bastia Umbra in poi. Nel periodo tra questo appuntamento politico e il congresso di Milano si sono consumate le rotture più importanti”.
Qual è stato l’errore clamoroso commesso al congresso di Milano da Fini?
“L’errore è stato quello di scegliere un gruppo dirigente tutto collocato su un posizionamento politico favorevole all’apertura a sinistra”.
Prima di quell’appuntamento politico si aspettava delle scelte diverse da parte di Fini?
“Dopo aver ingaggiato lo scontro politico con Silvio Berlusconi mi aspettavo da Fini alcune iniziative: le dimissioni da Presidente della Camera dei deputati e che assumesse la guida del Fli. Il partito doveva essere governato da coloro che avevano creduto nella scelta che era stata fatta in primavera e a Mirabello: essere effettivamente la terza gamba del centrodestra. Tutto questo non è successo al congresso di Milano. Inoltre, il 14 dicembre, quando si è svolta la discussione parlamentare sulla fiducia al governo Berlusconi, il comportamento dei gruppi parlamentari del Fli è stato un autentico suicidio politico”.
In questi giorni ha visto un reale spirito di collaborazione sulla manovra tra maggioranza ed opposizione?
“Le opposizioni hanno accettato l’invito che è stato rivolto loro dal Capo dello Stato. E sono state più ossequiose al richiamo del Presidente della Repubblica piuttosto che ai richiami fatti dalla maggioranza. Però, direi che questo cambio di atteggiamento deve essere registrato come un fatto positivo. Tuttavia, le opposizioni vorrebbero le dimissioni del Governo dopo l’approvazione della manovra. Trovo che questo sarebbe un passaggio precipitoso ed irrealistico perché il Governo ha una sua maggioranza”.
Come ha trovato le critiche contro Berlusconi sul silenzio assunto durante la crisi dei giorni scorsi?
“Credo che Berlusconi abbia gestito benissimo tutte le fasi della discussione politica sulla crisi di questi giorni. E i risultati si sono visti”.

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