domenica 24 luglio 2011

Dichiarazione dei capi di Governo Ue sull'Eurozona (21 luglio 2011)

“Ribadiamo l'impegno a favore dell'euro e la ferma intenzione di prendere tutti i provvedimenti necessari per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e dei suoi Stati membri. Ribadiamo altresì la nostra determinazione a rafforzare la convergenza, la competitività e la governance nella zona euro. Fin dall'inizio della crisi del debito sovrano, sono state adottate misure importanti per stabilizzare la zona euro, riformare le regole e sviluppare strumenti di stabilizzazione nuovi. Nella zona euro la ripresa è ben avviata e l'euro poggia su fondamentali economici sani. Tuttavia, le sfide cui siamo confrontati hanno palesato la necessità di misure più incisive.
Abbiamo concordato oggi le misure seguenti:

Grecia
1. Plaudiamo alle misure avviate dal governo greco per stabilizzare le finanze pubbliche e riformare l'economia, nonché al nuovo pacchetto di misure, fra cui le privatizzazioni, adottate recentemente dal parlamento nazionale. Si tratta di sforzi senza precedenti, eppur necessari per riportare l'economia greca su un percorso di crescita sostenibile. Siamo consapevoli degli sforzi che le misure di aggiustamento comportano per i cittadini greci e siamo convinti che questi sacrifici siano indispensabili per la ripresa economica e che contribuiranno alla stabilità e al benessere futuri del paese.
2. Conveniamo di sostenere un nuovo programma per la Grecia e di colmare totalmente, assieme all'FMI e con il contributo volontario del settore privato, il deficit di finanziamento. Secondo le stime il finanziamento ufficiale totale ammonterà a 109 miliardi di euro. Il programma sarà inteso a migliorare radicalmente, in particolare grazie a tassi d'interesse più bassi e scadenze più lunghe, la sostenibilità del debito e il profilo di rifinanziamento della Grecia. Chiediamo all'FMI di continuare a contribuire al finanziamento del nuovo programma per la Grecia. Intendiamo ricorrere al (Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria (FESF) quale veicolo di finanziamento per la prossima erogazione e monitoreremo molto attentamente la rigorosa attuazione del programma sulla base della valutazione periodica effettuata dalla Commissione in collaborazione con la BCE e l'FMI.
3. Abbiamo deciso di prorogare al massimo possibile la scadenza dei futuri prestiti del FESF alla Grecia, passando dagli attuali 7,5 anni a un minimo di 15 anni e fino a un massimo di 30 anni con un periodo di grazia di 10 anni. Provvederemo in quest'ambito ad un monitoraggio post-programma adeguato. Accorderemo prestiti del FESF a tassi equivalenti a quelli del meccanismo di sostegno alla bilancia dei pagamenti (attualmente, il 3,5% circa) che si avvicinano al costo di finanziamento del FESF, senza scenderne al di sotto. Abbiamo inoltre deciso di prorogare sostanzialmente le scadenze dello strumento in vigore per la Grecia. Correderemo queste iniziative con un meccanismo che preveda incentivi adeguati all'attuazione del programma.
4. Esortiamo all'attuazione di una strategia globale di crescita e d'investimento in Grecia. Ci rallegriamo della decisione della Commissione di creare una task force che collabori con le autorità greche per orientare i fondi strutturali alla competitività e crescita, alla creazione di posti di lavoro e alla formazione. Mobiliteremo i fondi e le istituzioni dell'UE, quali la BEI, per il raggiungimento di questo obiettivo e il rilancio dell'economia greca. Gli Stati membri e la Commissione mobiliteranno immediatamente tutte le risorse necessarie per mettere a disposizione della Grecia un'assistenza tecnica eccezionale che la aiuti ad attuare le riforme. La Commissione riferirà in ottobre sui progressi conseguiti al riguardo.
5. Il settore finanziario si è detto disposto a sostenere la Grecia, su base volontaria, con una gamma di opzioni che rafforzino ulteriormente la sostenibilità globale. Il contributo netto del settore privato è stimato a 37 miliardi di euro[1].Sarà concesso un supporto di credito a sostegno della qualità delle garanzie, affinché le banche greche possano ricorrervi continuativamente per accedere alle operazioni di liquidità dell'Eurosistema. Se necessario forniremo risorse adeguate per ricapitalizzare le banche greche.

Coinvolgimento del settore privato
6. Relativamente al nostro approccio generale al coinvolgimento del settore privato nella zona euro, teniamo a precisare che la Grecia necessita di una soluzione eccezionale e senza uguali.
7. Tutti gli altri Paesi della zona euro ribadiscono solennemente la ferma determinazione ad onorare pienamente la propria firma sovrana, così come tutti gli impegni assunti per conseguire una situazione di bilancio sostenibile e attuare riforme strutturali. I Capi di Stato o di governo della zona euro sostengono pienamente la determinazione in tal senso, perché la credibilità di tutte le loro firme sovrane è un elemento fondamentale per assicurare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso.
Strumenti di stabilizzazione
8. Per migliorare l'efficacia del FESF e del Meccanismo europeo di stabilità (MES) e contrastare il contagio, conveniamo di accrescerne la flessibilità, legata a un'adeguata condizionalità, consentendo loro di:
· agire sulla base di un programma precauzionale;
· finanziare la ricapitalizzazione degli istituti finanziari mediante prestiti ai governi, anche nei Paesi che non partecipano al programma;
· intervenire sui mercati secondari in base a un'analisi della BCE che riconosca l'esistenza di circostanze eccezionali sui mercati finanziari e rischi per la stabilità finanziaria e in base a una decisione adottata di comune accordo dagli Stati membri del FESF/MES al fine di evitare il contagio.
Al più presto avvieremo le procedure necessarie per l'attuazione di tali decisioni.
9. Ove opportuno, sarà stabilita una garanzia cauzionale a copertura del rischio derivante agli Stati membri della zona euro dalle loro garanzie al FESF.

Risanamento di bilancio e crescita nella zona euro
10. Siamo determinati a continuare a fornire sostegno ai Paesi nel quadro dei programmi finché non abbiano di nuovo accesso ai mercati, a condizione che detti programmi siano attuati con esito positivo. Ci rallegriamo della volontà dell'Irlanda e del Portogallo di attuare i loro programmi in modo rigoroso e ribadiamo il nostro forte impegno per la buona riuscita degli stessi. I tassi e le scadenze di prestito del FESF che abbiamo convenuto per la Grecia saranno applicati anche al Portogallo e all'Irlanda. In questo contesto, notiamo la disponibilità dell'Irlanda a partecipare in modo costruttivo alle discussioni in merito al progetto di direttiva sulla base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società (CCCTB) e alle discussioni strutturate in materia di politica fiscale nel quadro del Patto euro plus.
11. Tutti gli Stati membri della zona euro si atterranno rigorosamente agli obiettivi di bilancio concordati, miglioreranno la competitività e affronteranno gli squilibri macroeconomici. In tutti i paesi eccetto quelli che partecipano a un programma, il disavanzo pubblico sarà portato al di sotto del 3% al più tardi entro il 2013. In questo contesto, accogliamo con favore il pacchetto di misure di bilancio recentemente presentato dal governo italiano, che gli consentirà di portare il disavanzo al di sotto del 3% nel 2012 e di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. Ci rallegriamo inoltre delle ambiziose riforme intraprese dalla Spagna in materia finanziaria, strutturale e di bilancio. A seguito dei risultati delle prove di stress sulle banche, gli Stati membri metteranno a loro disposizione misure "anticaduta", se del caso.
12. Attueremo le raccomandazioni adottate a giugno in merito a riforme che favoriscano la nostra crescita. Invitiamo la Commissione e la BEI a potenziare le sinergie tra i programmi di prestiti e i fondi UE in tutti i paesi che beneficiano dell'assistenza UE/FMI. Sosteniamo tutti gli sforzi intesi a migliorare la loro capacità di assorbire i fondi dell'UE al fine di stimolare la crescita e l'occupazione, anche mediante un aumento temporaneo dei tassi di cofinanziamento.

Governance economica
13. Chiediamo la rapida messa a punto del pacchetto legislativo per il rafforzamento del Patto di stabilità e crescita e la nuova sorveglianza macroeconomica. I membri della zona euro sosterranno pienamente la presidenza polacca al fine di raggiungere un accordo con il Parlamento europeo in merito alle regole di voto nel braccio preventivo del Patto.
14. Ci impegniamo a introdurre entro la fine del 2012 i quadri nazionali di bilancio previsti nella direttiva sui quadri di bilancio.
15. Conveniamo che dovrebbe essere ridotta, tenendo conto delle recenti proposte della Commissione in tal senso, la dipendenza dai rating creditizi esterni nel quadro normativo dell'UE e attendiamo con interesse le proposte della Commissione relative alle agenzie di rating del credito.
16. Invitiamo il presidente del Consiglio europeo a presentare entro ottobre, in stretta consultazione con il presidente della Commissione e il presidente dell'Eurogruppo, proposte concrete sulle modalità con cui migliorare i metodi di lavoro e potenziare la gestione delle crisi nella zona euro”.

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