domenica 17 luglio 2011

La manovra da sola non basta

Voce Repubblicana del 14 luglio 2011
Intervista a Giuliano Cazzola
di Lanfranco Palazzolo

L’approvazione della manovra è un passo importante per l’Italia. Ma non ce la caveremo solo con questo. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Giuliano Cazzola del Popolo delle libertà.
Onorevole Cazzola, quella di martedì è stata una giornata drammatica per i mercati internazionali. Cosa pensa di quello che è accaduto?
“La situazione dell’Italia è particolare. Il nostro paese – tanto per utilizzare un gergo calcistico – non è in zona retrocessione, però è vicino a quella zona. Basta perdere una partita e il nostro paese finisce nella lotta per non retrocedere. A noi è successo esattamente questo: abbiamo fatto una manovra che certo non brillava per rigore. E, soprattutto, la politica voleva che ci fosse attaccata questa riforma fiscale. Penso che non sia giusto fare una riforma fiscale proprio oggi perché noi non siamo nelle condizioni economiche per fare una riforma fiscale. E poi c’è anche questa escalation scandalistica che ha preso il paese. E sostanzialmente abbiamo perso la partita e rischiato di finire in zona retrocessione. La classe politica se ne è resa conto. Io vorrei notare – e questo mi ha fatto riflettere – che è stata l’opposizione a cambiare atteggiamento rispetto alla maggioranza. Io sono rimasto molto impressionato dalla dichiarazione di Casini, Bersani e dello stesso Di Pietro nella giornata di sabato. Indubbiamente è intervenuto qualcosa. Penso che il Quirinale ha svolto un ruolo molto importante. Il nuovo clima ha dato respiro ai mercati. Il fatto che approveremo la manovra subito ha dato dei risultati. Poi vedremo quello che succederà”.
Come interpreta la telefonata della Merkel a Berlusconi? L’ex Presidente del Consiglio e della Commissione Ue ha attaccato l’attuale capo del Governo per il suo silenzio. Trova questa critica sostenibile?
“Ho trovato singolari le affermazioni di Bonaiuti che ha detto: Berlusconi non interviene per non creare problemi. Non è il caso di fare dietrologie. Credo che ci sia stato un sostegno politico dei principali governi europei all’Italia. Come è stato scritto giustamente martedì, noi siamo un paese troppo grande per essere salvato, ma anche troppo grande per mandare a picco tutto. L’intervento dei governi è un aiuto importante. Però i mercati ragionano anche con la loro testa. La scelta di chiudere la manovra entro domenica ci lascia respirare. Poi è chiaro che non ce la caviamo solo con questo. Però non ci sono le condizioni per cambiare la manovra e le sue cadenze. A settembre andrà fatto qualcos’altro”.
Perché Berlusconi ha fatto sapere che la Fininvest pagherà De Benedetti sul Lodo Mondadori?
“Questo può essere un contributo per dare fiducia al paese. I guai del premier sono anche riverberati sul paese. Credo che Berlusconi abbia anche il diritto di difendersi su questa vicenda”.

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