giovedì 28 luglio 2011

Non siamo diversi

Intervista a Daniele Marantelli
Voce Repubblicana del 28 luglio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Non vogliamo rivendicare una diversità genetica dagli altri partiti sarebbe da arroganti. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Daniele Marantelli del Pd.
Onorevole Marantelli, dopo il caso Penati nel Pd è scoppiata la questione morale?
“Abbiamo bisogno di ricostruire il Paese. Oggi manca la prospettiva di una riforma dello Stato e una strategia di rilancio della crescita. Questi sono i problemi irrisolti degli ultimi 20 anni. La politica deve dare il segno del cambiamento attraverso nuovi comportamenti e nuovi costumi. Da parte del Pd sarebbe arrogante rivendicare una diversità genetica che non esiste. In questa fase, il Pd deve rivendicare comportamenti diversi rispetto al Pdl. Questo è indispensabile. Non bisogna alimentare dietrologie nei confronti della magistratura. Nello stesso tempo dobbiamo salvaguardare il principio della presunzione d’innocenza”.
L’ex sindaco di Torino Chiamparino è giunto a chiedere l’abolizione della richiesta di autorizzazione all’arresto per i parlamentari. E’ giusto?
“Se i Costituenti hanno tutelato la libertà del parlamentare hanno avuto i loro motivi. Oggi, però, non me la sento di prendere le distanze da Chiamparino. Tutti i cittadini devono essere uguali di fronte alla legge. Anche i parlamentari. Anche se non mi sfugge l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra i poteri dello Stato”.
Se Filippo Penati fosse parlamentare e la magistratura chiedesse il suo arresto se la sentirebbe di votare in modo palese a favore del suo arresto?
“Non posso ragionare per assurdo sul caso Penati senza aver letto le carte. La richiesta di arresto nei confronti di Papa è stata corredata da una copiosa documentazione. E’ evidente che di fronte ad una vicenda come questa siamo tutti colpiti. Quando era Presidente della Provincia di Milano, ha assunto una visibilità molto forte al Nord. Di fronte alle notizie che sono apparse sulla stampa sono rimasto profondamente colpito. Mi auguro che Penati dimostri che queste richieste siano infondate”.
Il senatore Tedesco ha lasciato il Pd. Dovrebbe farlo anche Penati?
“Filippo Penati è in grado di valutare i fatti. Intanto, si è dimesso da Vicepresidente della Regione Lombardia e dagli incarichi nel Pd. E’ un atteggiamento diverso da quello tenuto da altri partiti”.
Due anni fa Penati si scagliò contro Lucio Stanca perché era AD dell’expo di Milano e parlamentare. Tuttavia, Penati ha mantenuto per mesi la carica di consigliere regionale e provinciale.
“Sono due doppi incarichi. Lucio Stanca aveva tutti i titoli per essere l’AD dell’Expo. Secondo me la carica di parlamentare rendeva Stanca incompatibile. Su Penati non do’ giudizi, ma penso che sarebbe sempre bene evitare i doppi incarichi. Ci vorrebbe una nuova legislazione per togliere ogni discussione sui doppi incarichi”.

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