domenica 10 luglio 2011

Qui ci vuole Marina Berlusconi

Voce Repubblicana del 6 luglio 2011
Intervista a Giancarlo Lehner
di Lanfranco Palazzolo

Per vincere le elezioni del 2013 forse Angelino Alfano non basta. Ci vorrebbe Marina Berlusconi. Lo ha detto alla “Voce” il deputato di Iniziativa Responsabile Giancarlo Lehner.
Onorevole Lehner, cosa pensa dell’elezione di Angelino Alfano come coordinatore del Pdl?
“La sensazione è favorevole. Conosco Angelino Alfano. Ritengo che il nuovo segretario del Pdl sia una persona preparata e giovane. E quindi penso che abbia abbastanza carattere per governare gli uomini. Il problema all’interno del Pdl è proprio quello di saper governare gli uomini. E’ vero che c’è una tendenza anarcoide. Molti esponenti del Pdl sono portati a pensare ai propri affari piuttosto che al bene comune. Credo che il neoeletto segretario del Pdl vada aiutato molto. Mi auguro che lui recepisca i consigli di chi è veramente affezionato al partito. Il primo consiglio che posso dare ad Alfano è di pensare a quelli che sono i doppi e i tripli incarichi di alcuni esponenti del partito. Uno dei drammi del Pdl è che molti parlamentari fanno anche altri mestieri. Penso sempre come un sogno alle regole americane per cui chi viene eletto in Parlamento deve cessare immediatamente i suoi impegni professionali. Questa mi pare una chimera per l’Italia. Un eletto in Parlamento non deve essere anche presidente di una provincia, sindaco o presidente di una bocciofila. Questa bulimia di incarichi è all’origine di tanti incidenti”.
Allude a quale votazione al termine della quale la maggioranza è andata sotto?
“Ci sono stati casi in cui la maggioranza non ha tenuto. Se andiamo a vedere i nomi degli assenti a quelle votazioni si tratta di esponenti politici che hanno dei doppi incarichi. Noi abbiamo presidenti delle provincie che stanno in Parlamento. Io sono un fautore dell’abolizione delle provincie. Ma prima che queste provincie siano abolite è necessario che un Presidente di questo ente scelga tra l’incarico di parlamentare e quello di presidente di una giunta provinciale. Alfano dovrebbe avere il coraggio di intervenire su questa bulimia di incarichi”.
Esiste anche un partito nascosto che non gradisce il nuovo segretario?
“Quando viene eletto un nuovo leader con questo entusiasmo ci sono sempre quelli che applaudono con la cattiva coscienza. Questo è fisiologico. Ma credo che per vincere le elezioni del 2012 questo non basta”.
Chi vorrebbe?
“La mia personale convinzione è che Alfano non abbia il tempo per strutturare il partito in vista delle prossime elezioni. Sono sicuro che è sua intenzione farlo. E che lo farà. Però ci vuole una nuova discesa in campo, non al posto di Alfano, ma in aggiunta ad Alfano. Penso a Marina Berlusconi perché è una donna perché ha molti tratti simili a quella di Margaret Tahtcher. E ha la capacità di governare con durezza gli uomini”.

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