domenica 10 luglio 2011

Un maledetto imbroglio

Voce Repubblicana del 9 luglio 2011
Intervista a Paolo Giaretta
di Lanfranco Palazzolo

Questa Finanziaria è contraddittoria. Lo ha detto alla “Voce” il senatore del Partito democratico Paolo Giaretta.
Senatore Giaretta, cosa pensa della Finanziaria varata dal Governo?
“Questa Finanziaria è un grande imbroglio tanto per usare una parola semplice. Man mano che la si legge emergono fatti veramente contraddittori ed insostenibili. Basta pensare al fatto che oltre al risparmio sull’adeguamento del risparmio pensionistico, che riguarda anche pensioni di modesta entità, l’inflazione sta rialzando la testa. Il Governo ha messo una piccola patrimoniale sui risparmi del ceto medio. Coloro che hanno risparmiato 50-60 mila euro nel corso di una vita di lavoro si trovano a pagare la stessa tassa di coloro che posseggono milioni di euro in titoli. In questo modo si annullano molti dei guadagni dei piccoli risparmiatori sui titoli di stato. La Delega fiscale viene presentata come un’operazione di restituzione di soldi ai cittadini. E, invece, questa delega ha il compito di produrre ben 17 miliardi di nuove entrate. E’ un autentico massacro fiscale e sociale dei redditi più bassi. Nella manovra manca qualsiasi ambizione di fare quelle riforme strutturali che aiutino il paese a crescere. Il fatto che l’Italia resta con una crescita così bassa è difficile per chiunque far quadrare i conti. Una classe politica impegnata nelle riforme strutturali può rendere questa crescita compatibile e con un minor indebitamento”.
Pensa che verrà messa la fiducia sulla Finanziaria?
“Credo che il Governo porrà la fiducia su questo provvedimento. Il calendario stabilito dall’aula assegna alla manovra sostanzialmente due giornate. E’ chiaro che questo porta con se l’impossibilità, per il Parlamento, di discutere nel merito. E anche questo comportamento è uno scandalo perché i desideri dei cittadini non vengono rappresentati. Questa breve discussione non permetterà di entrare nel cuore dei singoli provvedimenti. L’opinione pubblica non potrà capire, attraverso gli atti parlamentari, che cosa è accaduto in questa Finanziaria. Certo, la maggioranza è stretta in una morsa drammatica. Finora, dalla stessa maggioranza di centrodestra sono arrivate solo critiche alla manovra.
Pensa che Tremonti sia scontento da quello che è uscito fuori da questa manovra? Il ministro dell’Economia ha subito questo provvedimento oppure è tutta farina del suo sacco?
“Tremonti è l’autore della manovra. E’ opera sua”.
Certo, ma ci sono state molte pressioni su quello che il ministro dell’Economia avrebbe dovuto fare.
“I punti fondamentali della manovra, voluti da Tremonti, sono stati accettati dalla maggioranza. Ma nella Finanziaria ci sono troppi elementi di iniquità. Credo che questa manovra segni un atto di rottura tra i cittadini e il Palazzo. E’ sotto gli occhi di tutti”.

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