martedì 2 agosto 2011

Casini non pensa alla riunficazione dei cattolici

Intervista a Publio Fiori
Voce Repubblicana
29 luglio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Casini non mira alla riunificazione dei cattolici in politica. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Publio Fiori, segretario di Rifondazione Dc.
Onorevole Fiori, in questi giorni lei ha rivolto numerosi appelli ai cattolici per tornare a ricomporre l’area politica che faceva riferimento ai valori della Dc.
“Io non penso che questo nuovo soggetto debba chiamarsi Democrazia cristiana. Non è un problema di nome. Il tema è un altro: in una fase di evidente declino etico, morale, finanziario, economico e politico non sia giusto che i cattolici tornino a trovare un proprio ruolo e un proprio protagonismo. Io faccio sempre riferimento alla fine della Seconda guerra mondiale, quando il paese si trovo davanti alla sconfitta del nazifascismo. E Pio XII lanciò un appello ai cattolici per la ricostruzione materiale e sociale del paese. E un gruppo di intellettuali cattolici si riunì a Camaldoli, dove stilò un codice. Questo documento costituì l’ossatura del governo De Gasperi, la riforma tributaria, la riforma agraria, fondiaria, quella del regime delle abitazioni, la costituzione delle aziende di Stato. Quelle riforme cambiarono il volto dell’Italia da nazione sconfitta a paese in grado di diventare la quinta o la sesta potenza industriale del Mondo. Questa sollecitazione ci è venuta anche da Benedetto XVI due anni fa. Il Papa ha proposto ai cattolici di uscire dalla loro insignificanza politica. Ecco perché ho preso questa iniziativa”.
L’unità politica dei cattolici è più utile ai laici o ai cattolici se si pensa alle vittorie raggiunte dai laici con il divorzio e l’aborto?
“La presenza dei cattolici in politica deve essere ispirata ai principi del cristianesimo, ma deve essere fatta in piena laicità. Noi vorremmo costruire il partito della Costituzione perché ci riconosciamo nei valori della Costituzione, che sono prevalentemente quelli del cattolicesimo politico. Se andiamo a vedere la prima parte della Costituzione Repubblicana ci sono dei passaggi che portano chiaramente l’impronta del cattolicesimo politico, come l’articolo 2 che parla di riconoscimento dei diritti naturali, l’articolo 4 che parla di progresso spirituale, l’articolo 3 che parla di uguaglianza. Il cattolicesimo è una religione, ma anche una filosofia di vita. Ecco perché vorremmo che questa crisi fosse superata attraverso il rilancio dei valori morali. Ecco perché siamo a favore di un’etica condivisa con altri credenti e con i laici per una società più giusta”.
Chi avversa questo progetto di riunificazione dei cattolici?
“Pierferdinando Casini. Lui ha fatto una scommessa diversa. Casini vuole fare un partito di centro con i laici. Il suo progetto è diverso, anche se utilizza il simbolo dello scudocrociato. Lui ha fatto un centro dove c’è di tutto: da Fini a Rutelli”.

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