martedì 2 agosto 2011

Ecco chi sono i veri responsabili della crisi

Intervista a Francesco Pionati
Voce Repubblicana del 2 agosto 2011
di Lanfranco Palazzolo

In questa situazione gli irresponsabili sono Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini e Pierluigi Bersani. Lo ha detto alla “Voce” il leader di Adc Francesco Pionati.
Onorevole Pionati, cosa pensa degli attacchi rivolti all’esecutivo dai leader delle opposizioni sui principali quotidiani di domenica scorsa?
“Questi politici farebbero bene a tacere. La vera irresponsabilità è la loro, che tutti i giorni un governo grazie al quale non siamo ancora precipitati nella crisi finanziaria, che sta attanagliando altri paesi. La crisi di governo è la scelta peggiore da fare perché aprirebbe la porta alla speculazione che stiamo cercando di frenare. Gli irresponsabili sono loro perché pensano a minare la credibilità dell’Italia. Invece, dovrebbero ringraziare Berlusconi, che ha evitato una crisi ben peggiore. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha fatto bene a dire che è necessario dialogare in Parlamento per trovare le soluzioni migliori. Obama non pensa di dare le dimissioni prima di raggiungere un accordo con i leader repubblicani sul debito. Il Presidente degli Stati Uniti si sta adoperando per trovare un accordo importante con il Gop per il bene del Paese. I leader che sono scesi in campo domenica contro Berlusconi sono semplicemente avvelenati contro Berlusconi. Il loro unico desiderio è quello di decapitare politicamente Silvio Berlusconi. Pur di raggiungere questo obiettivo costoro sono disposti a distruggere il paese. Sono solo dei barbari”.
Cosa pensa della campagna di odio contro il ministro dell’Economia Tremonti? Teme che con l’onorevole Milanese l’ondata giustizialista prosegua?
“L’ondata giustizialista c’è. Questo è un periodo di neogiacobinismo. Chi promuove le decapitazioni dei politici rischia a sua volta di essere decapitato. Credo che tutte le accuse rivolte contro Giulio Tremonti siano campate in aria. Non penso assolutamente che il ministro dell’Economia abbia commesso nulla di irregolare. Credo che in questo caso le opposizioni stiano giocando con il fuoco perché con Tremonti si colpisce una garanzia importante per il nostro paese e, soprattutto, un ministro che ha fatto fino in fondo il suo dovere”.
Cosa pensa degli attacchi alla casta?
“Difendo la cosiddetta casta. Oggi siamo vittime di una gravissima campagna d’odio, giustizialista e giacobina. Quando la gente è inferocita se la prende sempre con l’anello più debole del sistema. I costi della politica sono una cosa che deve essere colpita. Oggi lo stiamo facendo. Ma è sbagliato colpire i guadagni di un parlamentare perché non tutti i deputati hanno i fondi per sostenere le proprie iniziative. Questo non vuol dire che l’Italia deve bendarsi gli occhi. In tempi come questi sarà necessario fare delle rinunce perché i livelli di vita a cui eravamo abituati cambieranno”.

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