martedì 2 agosto 2011

Nitto Palma è la persona giusta

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Intervista a Carlo Nordio
Voce Repubblicana del 30 luglio 2011
di Lanfranco Palazzolo

Nitto Palma è la persona giusta al posto giusto. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il giudice Carlo Nordio, già presidente della Commissione incaricata di riformare il codice penale.
Giudice Nordio, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto il sostegno delle forze politiche affinché si impegnino nella battaglia radicale sulle carceri.
“Un magistrato non dovrebbe mai dire di seguire questa o quella battaglia sulle carceri. In questo caso non ho alcuna difficoltà a dire che la battaglia sulle carceri è una battaglia di grande civiltà. Il nostro sistema carcerario è antico e troppo severo. E abbiamo un sistema di 'va e vieni' dal carcere che non è razionale. Ci sono una serie di casi previsti dal codice che prevedono la custodia in carcere e sul quale il giudice ha davvero un margine minimo per evitare la carcerazione del condannato, come nel caso del reo flagrante in casi di piccola entità. Inoltre, si entra in carcere quando si è presunti innocenti e spesso si esce dal carcere subito dopo la condanna, quando è accertata la colpevolezza conclamata. Trovo che questo sia una grande paradosso. Inoltre, si sente il bisogno di un provvedimento di clemenza o un provvedimento di razionalizzazione della presenza dei detenuti in carcere”.
Qual è stato il problema?
“E' stato quello di non essere riusciti ad approvare la riforma del codice penale. La mia commissione e quella presieduta da Giuliano Pisapia, che è giunta alle medesime conclusioni della mia commissione, ha prodotto una moderna riforma del codice penale, più garantista e più efficiente. L'attuale codice penale reca la firma di Mussolini e del Re. Questo la dice lunga su quanto sia obsoleto questo codice. L'approvazione di questo codice avrebbe prodotto un'amnistia 'de plano'. In tutti i paesi del mondo l'entrata in l'entrata in vigore di un nuovo codice avrebbe prodotto un'amnistia tranne che per i reati 'eterni', di sangue come l'assassinio, la strage e la rapina grave. I vecchi reati non si conciliano sempre con quelli nuovi. Ecco perché sarebbe stato necessario azzerare tutto con un'amnistia. ”.
Esistono delle procure che possono essere accusate di eccessiva politicizzazione?
“Non voglio dare giudizi su qualche procura, ma credo che sia sbagliato dare alle procure il compito di dirigere le indagini. Questo è un errore del nostro sistema. Il compito dei magistrati deve essere quello di applicare la legge”.
Cosa pensa dell’arrivo di Francesco Nitto Palma al ministero della Giustizia?
“Nitto Palma ha una doppia qualità: ha una buona esperienza politica e ha una grande capacità tecnica come magistrato. Penso che sarà un ottimo ministro della Giustizia, anche se il ministro ha ben pochi poteri per risolvere i problemi. E' la persona giusta al posto giusto”.

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