sabato 6 agosto 2011

Quel decreto con lo spirito giusto

Intervista a Guido Crosetto
Voce Repubblicana del 4 agosto 2011
di Lanfranco Palazzolo

Il Governo ha varato il decreto sulle missioni internazionali con uno spirito bipartisan. Ed è stato giusto così. Lo ha detto alla “Voce” il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto del Pdl.
Sottosegretario Crosetto, il Parlamento ha convertito il decreto legge sulle missioni. Le opposizioni hanno criticato il Governo per l’assenza di un membro dell’esecutivo. Cosa è accaduto?
“Voglio difendere il collega Giuseppe Cossiga, che è accorso alla Camera. Lui non aveva nessuna responsabilità come sottosegretario alla Difesa. Nella seduta di lunedì mattina doveva essere presente in aula un rappresentante del ministero degli Esteri, il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti. Cossiga è stato chiamato vista l’assenza di Scotti. Tutti se la sono presa con Cossiga. Anzi, lui è arrivato a Montecitorio subito. Si è trattato di un semplice malinteso. Non è successo niente di grave visto che il decreto è stato convertito il giorno dopo. Succede alle persone normali. In questo caso è successo al Governo. Non è il caso di enfatizzare l’assenza”.
Il decreto è stato votato con spirito Bipartisan dopo le polemiche alimentate dalla Lega sul provvedimento di rifinanziamento delle missioni?
“Si è votato con spirito bipartisan perché è giusto che l’azione italiana all’estero, condivisa con gli alleati e con l’Onu abbia il sostegno più ampio possibile in Parlamento. C’è stato solo il voto contrario dell’Italia dei valori. Ritengo che l’Idv abbia preso questa posizione solo per guadagnare qualche voto in più con il proprio elettorato. Tutti sanno che un paese come il nostro ha la necessità di agire di concerto con la Comunità internazionale e di concerto con il Mondo per risolvere le emergenze internazionali. Le organizzazioni internazionali e le alleanze militari servono proprio a questo: difendere la pace e la stabilità internazionale”.
E’ necessaria una razionalizzazione della nostra spesa militare e delle nostre missioni all’estero?
“In questo decreto abbiamo affrontato il tema della razionalizzazione e della distribuzione delle nostre forze militari all’Estero. Stiamo lavorando per concentrare le forze del nostro paese in due grosse missioni internazionali: l’Afghanistan e quella molto più piccola in Libano. La missione in Libia è stata prorogata solo di altri tre mesi e non fino alla fine dell’anno. Ma anche nel 2012 inizieremo il nostro ritiro dall’Afghanistan. Anche i nostri alleati stanno seguendo la stessa strada. Anche in Kosovo la nostra presenza è diminuita. Quindi il tentativo di razionalizzazione è in corso sulla base dell’accordo con gli alleati. Inoltre stiamo lavorando anche alla razionalizzazione del nostro sistema interno di Difesa per non perdere la nostra capacità di intervento e per pesare economicamente meno sul bilancio italiano”.

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