sabato 3 settembre 2011

Chiedo clemenza per il Governo

Intervista a Giuliano Cazzola
Voce Repubblicana, 2 settembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Il governo sarà costretto a reintrodurre per tutti il contributo di solidarietà. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Popolo delle libertà Giuliano Cazzola.
Onorevole Cazzola, cosa pensa della manovra del Governo e soprattutto della confusione che c’è stata intorno a questo provvedimento?
“Se fossi un avvocato chiamato a difendere in tribunale l'imputato governo allargherei le braccia. Mi rivolgerei alla Corte chiedendo clemenza, come fanno gli avvocati che non hanno argomenti. Non c'è dubbio che la confusione regni sovrana. Non si riesce a capire dove si vada a parare. Lo spettacolo a cui stiamo assistendo non è edificante”.
Come spiega queste incertezze del ministro dell'Economia Tremonti?
“Non si capisce chi comanda. Si piegano le soluzioni oggettive dei problemi alle logiche politiche. La Lega nega ogni possibile intervento sulle pensioni. E in materia previdenziale non cambia assolutamente nulla. Lo stesso Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi se la prende con la tassa di solidarietà in una manovra composta al 60 per cento da tasse. Il risultato è che Berlusconi ha tolto dalla manovra il contributo di solidarietà aprendo un casino insostenibile, con il pubblico impiego che lo paga da un anno e con i pensionati che lo pagano da agosto. A questo punto i sindacati e il pubblico impiego sono scesi in campo contro il governo. I problemi della previdenza non sono stati affrontati concretamente in questa manovra. In molte circostanze, come per esempio sulle norme che riguardano la pensione dei medici, il governo non è stato nemmeno in grado di difendersi. Sono situazioni che provocano un'alzata di scudi”.
Pensa che Berlusconi sia rimasto impressionato dallo sciopero dei calciatori?
“Se siamo arrivati a questo punto! Il Governo non può stare nelle mani di pochi calciatori viziati, ai quali non manca nulla, allora avrebbero ragione quelli che se la prendono con il conflitto d'interessi e sostengono che sia un problema per il paese. Io non credo che Berlusconi sia arrivato a questo punto. Sono convinto che il Governo sarà costretto a rimettere il contributo di solidarietà per tutti visto che si è già rimangiato gli interventi sulle pensioni. Questa è l'ennesima figuraccia fatta dal Governo”.
Nella parte demagogica della manovra è previsto il dimezzamento dei Parlamentari e l'abolizione delle provincie. Sono provvedimenti realizzabili subito e attinenti alle esigenze (immediate) di cassa?
“Sarà necessario fare delle modifiche alla Costituzione negli articoli nei quali si prevede il numero dei parlamentari e l'articolazione degli enti locali”.
Però questo non si fa subito.
“Anche nella versione iniziale della manovra, erano previste queste riforme a partire dalla prossima legislatura. Credo che queste riforme siano una boiata”.

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