domenica 23 gennaio 2011

La falsa testimonianza della Macrì. Ecco perchè Berlusconi non poteva partecipare a quel festino

Ma che razza di giornalisti ci sono in Italia? La testimonianza della ex escort Macrì sul festino con Berlusconi è totalmente fals. La Macrì avrebbe confermato ai PM quanto raccontato l'altra sera in televisione ad "ANNOZERO", aggiungendo altri particolari e consegnando agli inquirenti alcuni oggetti - braccialetti, collanine, fotografie autografate - regalati da Berlusconi. "Sono stata ad Arcore il 24 aprile e quella sera ho visto Ruby. Nella saletta del bunga bunga si dimenava a seno nudo e un po' ubriaca attorno a un palo da lap dance. Poi ci fu un'orgia...". Bastava ripercorrere la giornata di Berlusconi il 24 aprile per capire che quella festa non era possibile. Ecco gli spostamenti di Berlusconi quel giorno:
Alle 10.05 le agenzie diffondono la notizia della partenza di Berlusconi da Roma, diretto a Milano.

Nel corso della giornata vengono annunciati due videomessaggi di Berlusconi per le elezioni in Alto Adige e per le celebrazioni del 25 aprile.

Alle 16.50 le agenzie danno conto dell'arrivo di Berlusconi alla Scala di Milano per le celebrazioni del 25 aprile. Deve assistere alla rappresentazione di un'opera di Toscanini.

Alle 17.13 Berlusconi incontra Rosi Bindi per un breve colloquio privato.

Alle 18.20 stretta di mano tra Berlusconi e Napolitano alla Scala. Il Presidente del Consiglio è stanco e chiaramente provato dalla giornata. Infatti, durante la rappresentazione dell'opera di Toscanini, si addormenta nella sala. Poco dopo Berlusconi rilascia delle dichiarazioni distensive sul suo rapporto con Berlusconi.
Alle 18.50 le agenzie danno conto dell'uscita di Berlusconi dal teatro de La Scala di Milano.

Dopo una giornata così è difficile pensare per chiunque un festino come quello che è stato descritto dalla Macrì con Berlusconi visto nelle condizioni di stanchezza che vi ho descritto con queste foto.

Il dramma di Totò Cuffaro

Vedere qualcuno finire in galera non è mai bello. Devo dire che mi è dispiaciuto osservare queste immagini di Totò Cuffaro. Il parlamentare, condannato in Cassazione per favoreggiamento a Cosa Nostra, è decaduto dal suo incarico di senatore e si è recato nel carcere di Rebibbia per espiare la sua pena. Di fronte ad un gesto di grande dignità forse la cosa più giusta da fare è il silenzio. Qualcuno ha gioito. Non è uno spettacolo edificante vedere qualcuno infierire su persone che finiscono in carcere, come ha fatto l'europarlamentare dell'Idv Sonia Alfano: ''La conferma della condanna all'ormai prossimo ex senatore Cuffaro e' il trionfo della giustizia. Mi auguro che Cuffaro varchi la soglia delle patrie galere al piu' presto, così la Sicilia potra' gustare i propri cannoli in pace. Questo gesto d'ora in poi non avra' la stessa valenza: Cuffaro aveva dato ai cannoli un significato che oggi viene sovvertito: oggi illustrano una Sicilia che alza la testa e comincia a mettere a posto i tasselli di un complicato mosaico". Adesso capisco perchè da quel partito ogni tanto qualcuno scappa.