venerdì 11 febbraio 2011

Here's how the left has destroyed the University of Siena

Interview with Senator Paolo Amato
Voce Repubblicana 12th february 2011
by Lanfranco Palazzolo


The University of Siena is on the verge of bankruptcy due to the management of power exercised by this university on the political left. He told the "Voice" of the PDL Senator Paolo Amato.
Senator Amato, what is happening at the University of Siena, which has always been considered a stronghold of the left?
"What the University of Siena is a case of mismanagement of the Italian university system and the public money. In a region that has hardly ever known the alternation can be cases like that of the University of Siena. In this university have formed the real centers of power. The casual use of public resources has only served to build positions of power"
What are the elements to substantiate this claim?
"In recent months I have presented many questions about the University of Siena to the Education Minister Maria Stella Gelmini. In recent months we have found that the budget of the University of Siena has been virtually closed in red. In this dramatic situation of the budget are added to the controversy within the university. Last October there were elections to elect a new rector. The outgoing rector Silvano Focardi, opposite the hole in the accounts of the university, ran for cover, trying to design a recovery plan agreed with the Monte dei Paschi di Siena. The old rector Silvano Focardi presented its reorganization plan for the university as its electoral program. But the elections go wrong at the old rector. And in its place is elected his opponent, Angelo Riccaboni.
At that point there was a plot twist?
"The judiciary has launched an investigation immediately on the election of the new rector. There is even talk of electoral fraud. The serious situation of financial distress is also added to the controversy about the legitimacy of the rector in charge. In my opinion, the case of the University of Siena has become explosive".
What are the figures of the economic disruption of the University of Siena?
"To give the measure of the situation, the state contribution for the current expenditure of the university provides for only 2011, much of € 113 million. While staff costs of approximately € 137 million a year. In addition, the budget for 2011 in fact, sees a deficit of competence of some € 39 million, driven largely by a current account deficit of around 26 million €. We are facing a real failure. Given these figures, the university has acquired new properties and open university courses useless. The university reform was providential because it had the merit to cut many unnecessary costs".

Quell'università sta per fallire

Intervista a Paolo Amato
Voce Repubblicana del 12 febbraio 201
di Lanfranco Palazzolo
L’università di Siena è sull’orlo del fallimento a causa della gestione del potere esercitata dalla sinistra su questo ateneo. Lo ha detto alla “Voce” il senatore del Pdl Paolo Amato.
Senatore Amato, cosa sta accadendo all’università di Siena, che è da sempre considerata un feudo della sinistra?
“Quello dell’università di Siena è un caso emblematico di cattiva gestione del sistema universitario italiano e del pubblico denaro. In una regione che non ha praticamente mai conosciuto l’alternanza possono verificarsi casi come quello dell’ateneo di Siena. In questa università si sono formati dei veri e propri centri di potere. L’uso disinvolto delle risorse pubbliche è servito per costruire solo posizioni di potere”.
Quali sono gli elementi a suffragio di questa tesi?
“In questi mesi ho presentato numerose interrogazioni sull’università di Siena al ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. In questi mesi abbiamo constatato che il bilancio dell’Università di Siena è stato chiuso praticamente in rosso. A questa drammatica situazione del bilancio si sono aggiunte le polemiche all’interno dell’ateneo. Lo scorso ottobre ci sono state le elezioni per l’elezione del nuovo rettore. Il rettore uscente Silvano Focardi , di fronte al buco dei conti dell’ateneo, era corso ai ripari cercando di disegnare un progetto di risanamento concordandolo con il Monte dei Paschi di Siena. Il vecchio rettore Silvano Focardi ha presentato il suo piano di risanamento dell’università come il suo programma elettorale. Ma le elezioni vanno male al vecchio rettore. E al suo posto viene eletto il suo antagonista, Angelo Riccaboni”.
A quel punto c’è stato un colpo di scena?
“La magistratura ha immediatamente aperto un’indagine sulle elezioni del nuovo rettore. Si parla addirittura di brogli elettorali. Alla grave situazione di dissesto finanziario si aggiunge anche la polemica sulla legittimità del rettore in carica. A mio avviso, il caso dell’università di Siena è diventato esplosivo”.
Quali sono le cifre del dissesto economico dell’università di Siena?
“Per darle la misura della situazione, il contributo statale per la spesa corrente dell’università prevede, per il solo 2011, ben 113 milioni di euro. Mentre la spesa del personale di circa 137 milioni di euro l’anno. Inoltre, il bilancio di previsione per il 2011 vede infatti un disavanzo di competenza di circa 39 milioni di euro, determinato prevalentemente da un disavanzo di parte corrente pari a circa 26 milioni di euro. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio fallimento. Di fronte a queste cifre l’università ha acquisito nuovi immobili e ha aperto corsi universitari del tutto inutili. La riforma dell’università è stata provvidenziale perché ha avuto il merito di tagliare tanti costi inutili”.