martedì 22 marzo 2011

Le regioni devono convincersi

Voce Repubblicana del 22 marzo 2011
Intervista a Massimo Polledri
di Lanfranco Palazzolo

Le Regioni devono essere convinte dei benefici dell’energia nucleare e le forze politiche devono prendersi le proprie responsabilità di fronte agli elettori. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato della Lega Nord Massimo Polledri.
Onorevole Polledri, cosa sta accadendo sulla ripresa dell’energia nucleare in Italia? Il Senato deve decidere il metodo con il quale proseguire il rilancio dell’energia nucleare. Cosa accadrà? Le scelte delle Regioni saranno rispettate?
“Il Parlamento italiano ha osservato con attenzione e preoccupazione quello che sta accadendo in Giappone. Vedo che c’è ancora molta confusione. Alcuni esperti parlano di un raggio di sicurezza di 20 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima. Altri parlano di 80 chilometri. Le uniche cose di cui siamo certi è che il Giappone sta correndo un pericolo al quale sta rispondendo in modo molto compassato e che il vero pericolo è da noi, che siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo in quel paese. L’impianto della centrale nucleare di Fukushima risale al 1971. Si tratta quindi di una centrale di seconda generazione”.
Quale ruolo dovranno avere le regioni nella scelta dei siti nucleari?
“Da federalista ed esponente della Lega Nord non posso far altro che concordare con questa scelta di autodeterminazione delle regioni sulla scelta della nascita di siti per nuove centrali nucleari. La procedura della legge che individua le nuove centrali nucleari mira a convincere le regioni per la costruzione di nuove centrali nucleari. Anche la Conferenza Stato Regioni deve esprimersi su questo. E’ chiaro che nessuno vuole una centrale nucleare sotto casa. Nessun politico vorrebbe mai prendersi una responsabilità del genere. Io sono molto più sereno perché vivo a 20 chilometri dalla ex centrale nucleare di Caorso. E’ chiaro che le comunità locali hanno il diritto ad esprimersi, anche con un referendum, sulle centrali nucleari. Anche chi non vuole le centrali dovrà prendersi le sue responsabilità visto quello che sta accadendo in queste settimane con la crisi nel Maghreb”.
Ha mai avuto modo di confrontarsi con le istituzioni locali sulle centrali nucleari.
“Le istituzioni locali non dicono ‘no’ a priori. Ma devono essere convinte. I partiti devono prendersi le loro responsabilità su queste scelte. Servono proprio a questo. In altri paesi si è svolto un dibattito diverso. In Francia e in Gran Bretagna hanno fatto a gara per assicurarsi i benefici del nucleare. E in quei paesi la sicurezza non era affatto in discussione”.
Perché il Governo ha detto stop agli incentivi del fotovoltaico?
“Mi auguro che l’epoca degli incentivi non sia finita. E’ stata una scelta repentina visto che il settore funzionava e che l’energia solare si è dimostrata più efficace dell’energia eolica”.

Halie Selassie I 1930-1973 discorsi scelti

Oggi ho realizzato un'intervista molto interessante per Radio Radicale. Mi riferisco ad un saggio curato da Lorenzo Mazzoni su Halie Selassie I. Ho reputato interessante questo libro perchè difficilmente si parla di politici africani e di statisti di questo continente. Nell'introduzione alla mia intervista ricordo una dichiarazione di Nicolas Sarkozy che, qualche anno fa, aveva dichiarato la sua sfiducia storica nei confronti dell'uomo africano. A questo punto ho rotto gli indugi e ho intervistato Lorenzo Mazzoni. Qui sotto trovate la mia conversazione con Mazzoni. Ah, dimenticavo, viva l'Africa......