sabato 26 marzo 2011

Il Governo italiano si è comportato bene

Intervista a Enrico Pianetta
Voce Repubblicana del 26 marzo 2011
di Lanfranco Palazzolo

Sulla crisi libica il governo italiano si è comportato benissimo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Enrico Pianetta deputato del Pdl e membro della Commissione Esteri della Camera dei deputati.
Onorevole Pianetta, come è andato il dibattito alla Camera sulle mozioni che hanno riguardato la missione della Nato in Libia? E cosa pensa degli attacchi delle opposizioni contro Berlusconi, che non ha partecipato al dibattito?
“La presenza di Silvio Berlusconi non era assolutamente necessaria. Come al solito le forze politiche caratterizzate dall’antiberlusconismo cercano sempre la polemica contro il Presidente del Consiglio. In aula c’erano il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri Franco Frattini, che hanno svolto una relazione molto ampia per quanto riguarda la politica estera e il nostro sistema di Difesa. La polemica delle opposizioni è del tutto ingiustificata”.
Qual è stato l’aspetto più sgradevole del dibattito alla Camera?
“L’intervento di Antonio Di Pietro. I suoi metodi sgradevoli non si addicono all’autorevolezza del Parlamento. Questa forma di antiberlusconismo dovrebbe lasciare il passo ad atteggiamenti molto più costruttivi da parte delle opposizioni”.
Come ha trovato il comportamento parlamentare della Lega Nord?
“L’ho trovato molto corretto e coerente. La Lega ha manifestato la sua coesione in ragione della posizione assunta dall’Italia in questo momento delicato per la crisi in Libia. La situazione nel Mediterraneo resta molto complessa. La maggioranza si è comportata molto bene in una situazione difficile come questa. Il Governo e i suoi ministri stanno gestendo molto bene la situazione internazionale”.
Qualcuno ha detto che la maggioranza è stata salvata dalle numerose assenze nelle file dell’opposizione.
“La maggioranza non ha problemi di numeri. In aula non si è avvertita nessuna tensione. Eravamo tutti tranquilli e sereni. Quindi non ci sono stati problemi. Mi dispiace deludere le opposizioni, ma noi non ci siamo sentiti mai in difficoltà nel corso di questo confronto parlamentare. Il fatto stesso che la maggioranza abbia anche votato la mozione Franceschini significa che abbiamo in tutti i modi tentato di rendere unitaria la posizione del Parlamento italiano su un tema delicato, sul quale il Presidente della Repubblica ha chiesto il massimo della coesione politica. In questo caso è in gioco la capacità dell’Italia di esprimersi adeguatamente. La maggioranza ha dato testimonianza di questo atteggiamento”.
Fonti americane hanno parlato di contatti tra gli ambienti di Gheddafi e il Governo americano per uscire dalla guerra con un accordo. Ci crede?
“Se si tratta di evitare inutili bagni di sangue e trovare una soluzione diplomatica al conflitto, questi contatti sono auspicabili”.