venerdì 1 aprile 2011

Uno statista dimenticato dagli italiani

Voce Repubblicana del 2 aprile 2011
Intervista a Lorenzo Mazzoni
di Lanfranco Palazzolo


La storia di Haile Selassie è stata volutamente dimenticata dagli italiani. Lo ha detto alla “Voce” Lorenzo Mazzoni, curatore di “Haile Selassie I, discorsi scelti 1930-1973 (Stampa Alternativa). Il libro è molto interessante perché raccoglie i testi degli interventi politici più importanti di un uomo politico africano, iniziativa quasi del tutto inedita nel panorama della saggistica politica.
Lorenzo Mazzoni, come è nata l’idea di questa raccolta di interventi su Haile Selassie?
“Le ragioni che mi hanno spinto a pubblicare questo libro sono diverse. In questo mio libro ho voluto far conoscere una pagina della storia volutamente dimenticata o strappata. Non è un caso che, in passato, un uomo politico come Nicolas Sarkozy abbia detto che l’uomo politico africano non lascia tracce nella storia. Purtroppo, quella di Sarkozy, è un’opinione molto comune. La storia dell’Africa non è ‘importante’ quanto la nostra e passa facilmente nel dimenticatoio. La frase di Sarkozy ci ricorda che molti uomini politici africani vengono messi al potere quasi a tavolino dalle forze politiche Occidentali. Da questo punto di vista l’Africa non è uscita da questa forma di antica schiavitù del neocolonialismo. Inoltre, credo che l’Italia aveva il dovere di conoscere questo capitolo della storia africana visto che proprio in Etiopia il fascismo aveva scatenato la sua guerra coloniale più importante nel 1935. E anche questa è un’altra pagina della nostra storia volutamente dimenticata e scomoda”.
L’Etiopia è rimasta estranea al colonialismo fino all’arrivo degli italiani nel 1935. Questa particolarità ha permesso la nascita di una classe politica realmente africana?
“Non amo dare etichette come questa. In particolare, l’Etiopia è stato l’unico paese indipendente dal colonialismo prima del 1935. Solo intorno al 1270 c’era stata un breve dominazione straniera tra due dinastie che cercavano di ottenere il controllo di quella zona. L’Etiopia è l’unico paese africano che ha una Chiesa cristiana ortodossa”.
Chi e Haile Selassie secondo la tradizione etiope
“L’imperatore di Etiopia proviene dalla linea salomonica. E’ un erede diretto di Re Salomone e della regina Macheda, la regina dell’Etiopia antica. Haile Selassie è il 225° discendente di Menelik I, il primo discendente di re Salomone e della regina Macheda. Più che un politico, Haile Selassie è un sovrano”.
Che difficoltà ha incontrato Haile Selassie alla guida dell’Etiopia dopo la fine della guerra?
“Il clero etiope voleva riappropriarsi del suo potere. E cercò di impedire ogni tentativo di riforma voluto da Haile Selassie per modernizzare l’Etiopia. Questo braccio di ferro tra il democratico Haile Selassie e i tradizionalisti reazionari del paese fu molto dura e rese il cammino riformatore di Haile Selassie duro”.