martedì 5 aprile 2011

Una normale dialettica parlamentare

Voce Repubblicana del 4 aprile 2011
Intervista a Giorgio Stracquadanio
di Lanfranco Palazzolo

Quella della scorsa settimana è stata solo una vivace discussione parlamentare. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Pdl Giorgio Clelio Stracquadanio.
Onorevole Stracquadanio, cosa pensa di quello che è accaduto la scorsa settimana alla Camera dei deputati? Qualcuno parla già di elezioni anticipate.
“La scorsa settimana c’è stata una vivace discussione parlamentare. Gli scontri non sono stati così durissimi. Nella storia repubblicana ho visto degli scontri molto più duri di quelli di questi giorni. In aula non c’è stato altro che una battaglia regolamentare e qualche momento di tensione nel corso della seduta di martedì scorso”.
E’ preoccupato che la legislatura possa finire?
“Non sapevo di essere in una Repubblica presidenziale. Pensavo che fossimo nel rispetto della Costituzione vigente, quella per la quale l’indirizzo politico del Paese viene dato dal capo del Governo. Inoltre, lo scioglimento delle Camere prevede l’inesistenza di una maggioranza parlamentare. Anzi, sono turbato da chi ha sempre detto che non si può andare a votare per il solo fatto che una maggioranza espressa dal voto degli elettori non ci sia più e che è necessario verificare se ci sia un’altra maggioranza parlamentare possibile. Non trovo giusto che si possa parlare di scioglimento forzoso delle camere”.
Qualche ministro, come ha fatto Ignazio La Russa in aula, ha parlato di forme di intimidazione nei confronti del Parlamento e del Governo.
“Non enfatizzerei quello che è accaduto all’esterno della Camera dei deputati. Se accreditiamo la tesi di un palazzo circondato dalle manifestazioni di piazza facciamo un cattivo servigio alla verità dei fatti. Davanti a Montecitorio c’è stata una manifestazione di 200 persone. Nulla di straordinario. Davanti a Montecitorio ci sono manifestazioni tutti i giorni. Stavolta, i 200 manifestanti hanno aggirato le transenne e sono arrivati alla porta di Montecitorio. E’ successo questo. Ma da qui a parlare di assedio ce ne corre. Il ministro La Russa ha avuto una reazione eccessiva”.
Come ha trovato il comportamento del Presidente della Camera?
“La scorsa settimana, il Presidente della Camera Fini ha commesso un errore abbastanza marchiano: prima annuncia in aula che i presenti nell’emiciclo devono votare e poi nega ai ministri il diritto di voto chiudendo le votazioni anticipatamente. Fini si è contraddetto. Lo considero un errore, ma non penso che Fini abbia delle responsabilità su quello che è accaduto”.
Come ha trovato il comportamento del Presidente della Repubblica sulla nomina del ministro dell’Agricoltura Romano?
“Sono stato l’unico parlamentare che ha criticato le parole del Capo dello Stato su Romano. Non penso che il Presidente della Repubblica possa mettere sotto tutela il Governo come aveva fatto Scalfaro”.