venerdì 8 aprile 2011

Quello scontro nel Pd su Tedesco

Voce Repubblicana dell'8 aprile 2011
Intervista ad Alberto Balboni
di Lanfranco Palazzolo

Quello sull’arresto del senatore Tedesco è uno scontro all’interno del Partito democratico. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Alberto Balboni del Pdl, membro della Giunta delle immunità e relatore sulla richiesta di arresto del senatore del Pd Alberto Tedesco. Ecco cosa ci ha detto prima che la Giunta autorizzasse l’arresto di Tedesco.
Senatore Balboni, cosa pensa della richiesta di arresto nei confronti del senatore Tedesco? Che idea si è fatto leggendo gli atti della magistratura?
“Lo scontro politico sull’arresto di Tedesco è tutto all’interno del Pd, dove si confrontano l’anima giustizialista, quella che vorrebbe tutti ‘dentro’ e quella garantista, più prudente ad esprimere certi giudizi. Ho studiato con attenzione le carte. Devo dire che non ho ravvisato alcun fumus persecutionis nei confronti del senatore Tedesco. Dagli atti ricevuti dal Pm e dal Gip i fatti addebitati a Tedesco sono gravi. Esistono indizi precisi e concordanti e molto circostanziati a suo carico. Si tratta di un sistema di potere molto diffuso. Lo stesso giudice, che dispone la misura cautelare, afferma chiaramente (pag. 17 dell’ordinanza), che in realtà si trattava di un sistema illecito, conosciuto e tollerato dai vertici della Regione Puglia. Stiamo parlando di vicende che coinvolgono un sistema di potere molto articolato. Sostenere che ci fosse l’intento di colpire la persona è assolutamente improponibile”.
Qual è la sua valutazione sulla richiesta di arresto?
“Agisco in base alla mia convinzione personale e di avvocato. Il compito della Giunta era l’accertamento del fumus persecutionis. Come ho detto, il fumus persecutionis non esiste. Ma il mio compito non finiva lì. Secondo la giurisprudenza costante di 60 anni di storia Repubblicana era necessario fare un bilanciamento fra due interessi costituzionali di eguale importanza. Il nostro interesse è quello di pensare al funzionamento di un organo costituzionale come il Senato. Il plenum deve essere mantenuto. Immagini cosa si potrebbe dire se la maggioranza vincesse una battaglia parlamentare per il voto di un parlamentare agli arresti. Il nostro interesse è quello del pieno e completo funzionamento dell’assemblea. E impedire che i reati vengano reiterati”.
Come sono stati risolti i precedenti di richiesta all’arresto?
“Il Parlamento ha autorizzato solo tre volte l’arresto in casi di straordinaria gravità e di fronte ad esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. Nel caso di specie non mi sembra che queste esigenze ci siano. Lo stesso giudice, pur chiedendo l’arresto per tedesco, per sei casi di imputazione, ha escluso che ci siano gravi indizi di reità per l’associazione a delinquere, il più grave capo d’imputazione. Ecco perché ho proposto alla Giunta di non concedere l’autorizzazione all’arresto”.