lunedì 19 settembre 2011

E' in arrivo "La clinica degli orrori" (Kaos Edizioni)

Fatti e Fattacci
Voce Repubblicana del 20 settembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

I mezzi di informazione italiani non perdono troppo tempo per occuparsi degli scandali sanitari relativi al nostro paese. Succede solo di rado che i grandi quotidiani puntino l’indice accusatore contro il rapporto tra sanità pubblica e sanità cattolica. Il caso della clinica Santa Rita ha davvero ben poco di miracoloso. A farci parlare del clamoroso caso di 88 interventi effettuati dalla clinica milanese è un libro della Kaos Edizioni dal titolo molto appropriato: “La clinica degli orrori”. In questo volume, che raccoglie il testo della sentenza della IV sezione del tribunale di Milano vengono elencate le motivazioni della condanna dei tre componenti dell’equipe del reparto di chirurgia toracica di questa clinica. Questi medici, in assenza di indicazioni chirurgiche, hanno eseguito resezioni polmonari (anche del tessuto mammario). Si tratta di operazioni abusive di una gravità inaudita, che sono costate ai tre medici una condanna durissima. I tre medici sono venuti meno al dovere di operare solo nell’esclusivo interesse dei loro pazienti. Lo scopo di queste operazioni non era quello di utilizzare questi poveri pazienti come cavie di qualche esperimento folle, ma di truffare il Servizio Sanitario Nazionale, che avrebbe garantito a queste operazioni, del tutto inutili, un adeguato rimborso. La pena per il responsabile del reparto di chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone (15 anni di reclusione),  Pietro Fabio Presicci (10 anni di reclusione) e Marco Pansera (6 anni e 9 mesi di reclusione), avrebbe potuto essere più dura. Il tribunale ha ridotto la pena, rispetto alla richiesta dei Pm, perché il numero degli interventi nocivi sarebbe stato rivisto verso il basso dal tribunale di Milano. Per gli altri complici dell’equipe del reparto, accusati di aver falsificato le cartelle, è andata decisamente meglio. Loro se la sono cavata con pene di circa un anno. La vicenda è davvero raccapricciante perché svela dei retroscena agghiaccianti nei confronti dei pazienti operati senza che vi fosse una reale necessità di svolgere queste operazioni. Ma l’aspetto triste di questa vicenda è che il mondo politico era informato di quello che stava accadendo in quella che viene definita come “La clinica degli orrori”. Lo scandalo del Santa Rita scoppia nel giugno del 2008. Fin dal settembre del 2007 i membri della Commissione Salute del Senato sapevano delle gravi denunce di quanto stava accadendo in quella clinica. Basta leggere le parole del senatore Stefano Tomassini (Pdl) che, al “Sole 24 Ore” del 12 giugno del 2008 conferma questa verità. Però, come spesso accade, tutti i partiti politici si tirarono indietro rispetto a quello scandalo. Infatti, i membri della Commissione Salute del Senato decisero, all’unanimità, di secretare quegli atti. Un orrore dietro l’altro.