sabato 8 ottobre 2011

Nasce alla Camera il Partito della gnocca

Quel premier ha fatto troppe promesse

Intervista a James Walston
Voce Repubblicana dell'8 ottobre 2011 
di Lanfranco Palazzolo

Nick Clegg è molto bravo a parlare, ma non riesce a tradurre nei fatti quello che dice. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” James Walston, Professore di Relazioni internazionali all’Università Americana di Roma, saggista e analista politico.
Professor Walston, in questi mesi sono notevolmente aumentate le polemiche sul governo conservatore inglese guidato da David Cameron. Come giudica l'esperienza politica dei conservatori?
“Il premier inglese, quando è giunto ha Downing street, ha annunciato un programma di riforme e ha detto che avrebbe fatto dei tagli alla spesa pubblica. Questa proposta era un'idea molto discutibile, ma si trattava comunque di una proposta politica. Naturalmente avrebbe dovuto fare queste riforme immediatamente e poi lasciare il resto del programma in vista delle successive elezioni politiche. Cameron non è però riuscito a trovare un accordo con i suoi alleati di governo: i liberaldemocratici di Nick Clegg. Sembrava che gli inglesi fossero d'accordo con le proposte di Cameron. Gli inglesi si adattano anche alle situazioni più difficili. Avrebbero potuto essere d'accordo anche con Cameron per queste riforme. Il problema è che Cameron ha perso troppo tempo. In aggiunta a questi ritardi, il governo inglese ha dovuto affrontare situazioni impreviste come il conflitto in Libia. La guerra nel Mediterraneo è costata molti soldi. Per le finanze inglesi questo conflitto è stato un colpo duro”.
Come si è comportato il premier inglese nei confronti dei disordini scoppiati questa estate in Gran Bretagna?
“All'inizio si è comportato molto bene perché ha immediatamente lasciato le sue vacanze in Italia e si è recato in Inghilterra. Però non è riuscito ad affrontare i problemi di base dietro queste rivolte sociali. Il suo bilancio non è proprio positivo dopo un anno e mezzo di governo. E poi ci sono le tensioni con i liberali”.
Quale ruolo ha svolto questo partito nella coalizione? Qual è stato il limite dei liberali nell'esperienza di governo?
“Ritengo che il loro limite sia stato di tipo caratteriale. Questo partito non può contare su recenti prove di governo. Quindi ha dovuto fare i conti con la sua inesperienza politica. Inoltre c'è da registrare anche una profonda diversità tra la base dei Lib-Dem e il suo leader Nick Clegg. Questo distacco è molto evidente. Lui sa parlare molto bene, ma ha delle grosse difficoltà a tradurre nei fatti quello che dice. Questo è un evidente limite politico”.
Che differenze nota tra la figura di John Major e Margaret Thatcher e Cameron?
“Cameron segue la politica inglese degli ultimi 20 anni. La vera rivoluzione in Gran Bretagna l'ha fatta la Thatcher, Major ha attutito questi cambiamenti, Blair ha proseguito il lavoro della Thatcher. Cameron è l'erede della Thatcher, ma anche del blairismo”.