giovedì 27 ottobre 2011

Quelle pensioni non si toccano

Intervista a Maurizio Fugatti
Voce Repubblicana del 27 ottobre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Siamo contrari a toccare le pensioni di anzianità, ma siamo favorevoli ad altre mediazioni. Lo ha detto alla “Voce” l'onorevole Maurizio Fugatti della Lega Nord.
Onorevole Fugatti, cosa pensa delle difficoltà che sta incontrando la maggioranza sulle pensioni?
“La situazione è molto delicata. Noi non possiamo pensare di andare a penalizzare quelle categorie di pensionati di anzianità che hanno fatto tanti sacrifici per arrivare alla fine del periodo lavorativo. La maggior parte di queste persone vengono dal Nord. Si tratta di persone che hanno pagato contributi per anni e hanno contribuito a pagare anche le pensioni di altri, i quali hanno lavorato meno. Mi riferisco anche ai baby pensionati. Mettere le mani sulla situazione previdenziale è un fatto molto importante per noi. Quello che si è detto in questi giorni sul 'passaggio immediato', sulla 'quota cento' (anzianità-vecchiaia) sono inaccettabili per la Lega. Se ci sono proposte alternative queste saranno attentamente valutate dai vertici del partito”.
Cosa pensa la base della Lega?
“La base della Lega è realmente sensibile al tema delle pensioni. Siamo preoccupati di come si stanno evolvendo le cose. Toccare i diritti dei lavoratori-pensionati contraddice le proposte che abbiamo sempre fatto. La base della Lega è preoccupata. Se mollassimo su tutto il fronte i nostri elettori non sarebbero certo contenti. Se ci fosse una mediazione sarebbe possibile vedere se ci sono soluzioni alternative. Anche per garantire a Berlusconi di andare a Bruxelles con un'ipotesi di mediazione. Questa estate ci fu l'ipotesi di tassare le categorie produttive che guadagnano oltre 90mila euro. In quella circostanza noi eravamo d'accordo. Toccare le pensioni di anzianità significherebbe toccare le categorie meno abbienti e toccare i soliti. Preferiremmo un intervento di quel tipo”.
Quali temi solleverebbe la Lega?
“Siamo sempre stati preoccupati degli sprechi della pubblica amministrazione. Bisognerebbe osservare quanti dipendenti hanno alcune regioni del sud e altre del Nord. In Sicilia, il numero dei dipendenti della Regione è superiore rispetto a quello di un'altra regione come l'Emilia-Romagna. Penso che sia interessante fare una valutazione su questo invece di colpire i poveri pensionati del Nord”.
Vedete la possibile riforma delle pensioni come un'imposizione dell'Ue? E come reagireste di fronte ad un segnale negativo dei mercati?
“Se i mercati daranno un segnale negativo questo non sarà per colpa della Lega che non ha toccato le pensioni. I problemi dell'Italia sono ben altri. Non possiamo prenderci in giro”.
Cosa pensate dei condoni?
“La Lega è contraria ai condoni. Altra cosa è un concordato fatto per il futuro per facilitare lo sviluppo delle imprese. Noi siamo contrari ai condoni per il passato”.