domenica 13 novembre 2011

Ecco il governo della speculazione

Intervista a Paolo Ferrero
Voce Repubblicana, 12 novembre 2011
di Lanfranco Palazzolo 
(Foto di Lanfranco Palazzolo)

Non è detto che Monti riesca a formare un nuovo governo. Lo ha detto alla “Voce” il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.
Segretario Ferrero, con la manifestazione che avete organizzato giovedì scorso davanti al ministero dell'Economia avete dichiarato il vostro giudizio negativo contro la nascita di un Governo guidato da Mario Monti. Cosa pensate della nomina dello stesso Mario Monti come senatore a vita?
“E' chiaro che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato Mario Monti senatore a vita per poi dargli l'incarico di Presidente del consiglio per formare un governo tecnico. Noi riteniamo disastrosa questa posizione perché Monti farebbe un governo di applicazione integrale delle regole imposte dalla Banca centrale europea, che sono richieste di politiche recessive che aggraverebbero la crisi, provocherebbero dei tagli di tipo sociale e che non servirebbero a nulla contro la speculazione finanziaria. Credo che questo ci avvicinerebbe molto di più alla Grecia. La speculazione finanziaria cresce perché la Bce presta i soldi direttamente ai privati, agli speculatori,  all'1,5% di interesse. E non presta i soldi agli Stati, che sono obbligati ad andare sul mercato per finanziarsi. Così succede che gli speculatori hanno soldi all'1,5%, mentre le banche arrivano a ricattare gli Stati come la Grecia e l'Italia”.
Perchè pensate che il ricorso alle elezioni possa cambiare le cose? La stessa Grecia, che ha invocato un referendum sulle politiche della Bce e dell'Ue, si è trovata ad un passo dal tracollo; Papandreu è stato costretto alle dimissioni. Cosa pensate di questo?
“La vicenda greca dice solamente una cosa, che oggi esiste una contraddizione palese tra capitalismo e democrazia. I mercati hanno impedito al popolo greco di pronunciarsi sulle politiche europee e poi hanno obbligato Papandreu a fare un governo di unità nazionale per dimostrare non ci sarebbe stato il consenso per far esprimere il popolo. Noi pensiamo che sia necessario andare al voto perché è finito il berlusconismo. L'uscita dal berlusconismo deve essere deciso dal popolo. La sovranità appartiene ai cittadini. Il Governo Monti non risolve i problemi, ma li aumenta. Ecco perché vogliamo un governo di centrosinistra, che potrebbe avere migliori margini di manovra”.
L'appoggio del Pd al governo Monti comprometterebbe un accordo tra la Federazione di sinistra e il centrosinistra in vista delle prossime elezioni?
“E' evidente che consideriamo un errore l'appoggio del Pd al Governo Monti. Ma questo non chiude il discorso con il Pd. Dovremmo vedere giorno per giorno”.
Non pensa che questo sia un modo di pensare andreottiano?
“No, è un fatto di buon senso. La nascita del governo Monti non è scontata. E noi vogliamo scongiurare questo”.