venerdì 18 novembre 2011

La replica di Mario Monti al dibattito della Camera dei deputati sulla fiducia al governo


Una indegna gazzarra contro Berlusconi


Intervista a Riccardo Villari
Voce Repubblicana, 18 novembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

La gazzarra contro Berlusconi, avvenuta con il consenso di molti dirigenti politici del centrosinistra, è stata indegna. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il senatore Riccardo Villari, Vicepresidente del gruppo parlamentare Coesione Nazionale-Io Sud-Forza del Sud.
Senatore Villari, alla vigilia della nascita del Governo Monti, prima che il presidente del Consiglio incaricato sciogliesse la riserva, ci sono state polemiche tra il Terzo Polo e il Pdl, provocate dalle dichiarazioni irresponsabili di Italo Bocchino. Come ha visto questa vigilia agitata?
In una fase delicata come quella della formazione del Governo Monti, era necessario evitare ogni polemica. Quindi sarebbe stato giusto parlare poco. I pareri personali di questo o quel parlamentare, in quel momento, potevano solo confondere la situazione. Questo compito spettava ai gruppi parlamentari e alle forze politiche e non ai singoli. Inoltre, credo che, in quella fase, sia stato un errore dare un giudizio su questo o quell'atto politico in base all'andamento dei mercati. Credo che sia necessario tenere sganciate queste due cose. I fatti hanno dimostrato che il governo Monti non ha provocato nessuna caduta dei mercati. In una fase come quella della formazione del governo Monti non poteva dare delle risposte politiche. E i mercati hanno seguito il loro normale andamento. Noi ci siamo confrontati con questo fino alla formazione e alla presentazione del governo Monti a Palazzo Madama”.
Cosa pensa del fatto che i politici resteranno fuori da questo governo?
Non voglio contraddire me stesso mettendomi a parlare in libertà su questo governo. Tengo solo a ricordare che siamo in un sistema con una forma di governo parlamentare, in cui c'è la sovranità popolare. Questa sovranità è stata espressa nel Parlamento. Preferirei aspettare prima di esprimere un giudizio più compiuto su tutto”.
Può fare delle riflessioni su quello che è stato annunciata come la fine del berlusconismo? Che ruolo continuerà ad avere l'ex presidente del Consiglio, che ha dovuto subire una contestazione dura ed ingiusta?
La gazzarra contro il Presidente del Consiglio uscente, accompagnata dal consenso di molti dirigenti politici del centrosinistra, è stata indegna e si qualifica da se. E' inutile aggiungere altro. Per quanto riguarda Berlusconi, questo ruolo dipende da lui. Ecco perché io non sarei così precipitoso nel decretare così anticipatamente la fine del berlusconismo”.
Come è andata la sua esperienza come sottosegretario ai Beni culturali?
E' stata un bella esperienza. Il mio impegno è stato quello di valorizzare il nostro patrimonio culturale e artistico, che è molto apprezzato all'estero. E abbiamo evitato tagli nella legge di stabilità, aumentando il personale. Ma credo che nessuno riconoscerà questi meriti”.