lunedì 28 novembre 2011

Ecco chi acchiappa i soldi per Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l'anno 2011


Per inquadrare l’argomento occorre fare riferimento al D.lgs. n. 204 del 1998 – che ha disposto l’istituzione del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca – e al DPR n. 213 del 2009 che, nel procedere al riordino degli enti di ricerca vigilati dal MIUR, ha fissato nuove regole per la ripartizione dello stesso Fondo.
In particolare, il D.lgs. n. 204 del 1998 ha stabilito, all’art. 1, che il Governo, nel Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF), determina gli indirizzi e le priorità strategiche per gli interventi a favore della ricerca scientifica e tecnologica, definendo il quadro delle risorse finanziarie da attivare.
Sulla base degli indirizzi citati, nonché di altri elementi, è predisposto, approvato e aggiornato annualmente dal CIPE (le cui funzioni in materia sono coordinate dal Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica) il Programma nazionale per la ricerca (PNR), di durata triennale, che definisce gli obiettivi generali e le modalità di realizzazione degli interventi.
L’art. 7 del medesimo D.lgs. ha previsto, quindi, che, a partire dal 1° gennaio 1999, gli stanziamenti da destinare, ai sensi di varie disposizioni legislative, al CNR, all’Agenzia spaziale italiana (ASI), all’Osservatorio geofisicosperimentale (OGS), agli enti di ricerca (di minori dimensioni) già confluiti in un unico capitolo ai sensi dell’art. 1, c. 40-44, della L. 549/1995, e all’Istituto nazionale per la fisica della materia (INFM) (poi soppresso e confluito nel CNR ai sensi dell’art. 23 del d.lgs. 127/2003), fossero determinati con unica autorizzazione di spesa e affluissero ad un unico Fondo, denominato Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziato dal MUSRT (ora, MIUR), istituito nello stato di previsione del medesimo Ministero. Allo stesso Fondo dovevano affluire i contributi stabiliti in via legislativa in relazione alle attività di: Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), INFM e relativi laboratori di Trieste e Grenoble, Programma nazionale di ricerche in Antartide, Istituto nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna (ora soppresso).
Sempre l’art. 7 ha stabilito che l’ammontare del Fondo è determinato in tabella C della legge finanziaria (ora, legge di stabilità) ed è ripartito annualmente fra gli enti interessati - sulla base dei programmi pluriennali, che il Ministro è chiamato ad approvare -con uno o più DM, comprensivi di indicazioni per i due anni successivi, emanati previo parere parlamentare.Nelle more del perfezionamento dei decreti di riparto, il MIUR può erogare acconti, calcolati sulla base delle previsioni contenute negli schemi dei medesimi decreti e degli importi assegnati nell’anno precedente.
Successivamente, l’art. 4 del DPR 213/2009 ha stabilito che la ripartizione del fondo ordinario è effettuata sulla base della programmazione strategica preventiva di cui all’art. 5,nonché tenendo conto della valutazione della qualità dei risultati della ricerca, effettuata dall’ANVUR. Il medesimo art. 4 (c. 2), ha stabilito, altresì, che, a decorrere dal 2011, una quota del fondo ordinario non inferiore al 7% – con progressivi incrementi negli anni successivi – è destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti, anche congiunti, proposti dagli enti, sulla base di criteri e motivazioni di assegnazione disciplinati con decreto del MIUR avente natura non regolamentare.
Da ultimo, l’art. 11 della legge di stabilità 2012 (L. 183/2011) ha disposto che il MIUR assicura la coerenza dei piani e dei progetti di ricerca proposti dagli enti di ricerca sottoposti alla sua vigilanza con le indicazioni del PNR, anche in sede di ripartizione della quota del 7% del fondo di finanziamento ordinario.
La prima ripartizione del Fondo ordinario è stata quella relativa all’esercizio finanziario 1999. Dal 2000 è stata prevista una voce autonoma per l’area della ricerca di Trieste, fino a quel momento ricompresa nel CNR, ed è stata disposta l’inclusione tra gli enti finanziati dell’Istituto per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna (poi soppresso) e del Museo storico della fisica.
Dal 2002 sono compresi nel Fondo i contributi all’INFN e all’INFM (poi confluito, come già detto, nel CNR).
Dal 2004, l’ammontare del Fondo comprende anche le risorse del Fondo per il finanziamento ordinario degli osservatori (destinato all’Istituto nazionale di astrofisica – INAF, e in misura minore all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – INGV) precedentemente allocate in altra u.p.b. Nel riparto del Fondo sono stati inoltre inclusi dal 1999, in assenza di esplicita previsione normativa, il Centro studi per l’alto medioevo e l’Istituto italiano di studi germanici.

Contenuto

L’importo originariamente stanziato per il 2011 sul cap. 7236 ammontava a € 1.792,7 milioni. Successivamente, l’art. 2, c. 16-octies, del D.L. n. 225 del 2010 (L. 10/2011) ha disposto, per l’anno 2011, un’integrazione di € 1,5 mln da destinare all’INGV, pervenendo così all’importo finale di € 1.794,2 mln.
Tali somme sono comprensive dell’importo di € 14,0 mln destinato alla società Sincrotrone di Trieste – ai sensi dell’art. 2, c. 2, del D.L. n. 7 del 2005 (L. 43/2005) – e dell’importo derivante dall’attuazione delle disposizioni relative alla soppressione dell’INSEAN, con relativo trasferimento di funzioni e risorse al CNR, stimato in € 5,6 mln.
La proposta di riparto per il 2011 tiene conto delle disposizioni dell’art. 13 del DM di riparto per il 2010(DM 24 dicembre 2010, n. 968 Ric., registrato dalla Corte dei conti il 3 febbraio 2011), che ha fissato quale riferimento per la predisposizione dei bilanci di previsione degli enti per il 2011 l’87% dell’assegnazione ordinaria stabilita per il 2010. L’art. 14 del medesimo decreto ha stabilito, altresì, che, per il 2011, il 7% del Fondo è destinato, con apposito decreto, ai sensi del già citato art. 4 del D.lgs. 213/2009, al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti proposti dagli enti, e che un’ulteriore quota pari all’8% è destinata a finanziare i progetti bandiera inseriti nel PNR 2011-2013 - approvato dal CIPE con deliberazione del 23 marzo 2011 - e progetti di ricerca ritenuti di particolare interesse.
L’art. 1 reca la ripartizione del Fondo ordinario fra gli enti di ricerca (v. tabella allegata) – al netto delle somme destinate alla società Sincrotrone di Trieste e della quota del 7% destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti (ad entrambi è dedicato l’art. 2) – per un importo pari a € 1.655,1 mln.
Rispetto al 2010(€ 1.754,8 mln), si registra una diminuzione di € 99,7 mln (–5,7%).
La relazione chiarisce che la somma che residua dopo la ripartizione dell’87% dell’importo assegnato in via ordinaria per il 2010 e al netto dei necessari accantonamenti viene “distribuita tra gli enti tenendo in considerazione qualità, contenuti e obiettivi dei Piani triennali presentati, al fine di costituire una quota di riequilibrio, necessaria a garantire l’ordinario funzionamento degli enti stessi, tenendo al contempo in debita considerazione le capacità progettuali dei singoli enti” (sulla quota di riequilibrio si veda anche infra).
Alle assegnazioni ordinarie (per un totale di € 1.419,1 mln) si sommanocontributi straordinari, a destinazione vincolata, per un totale di € 236,0 mln.
La relazione evidenzia che, come già negli anni precedenti, si è ritenuto di non operare alcuna riduzione delle assegnazioni relative a determinati enti di ricerca – CNR, ASI, OGS – a favore del Fondo speciale per lo sviluppo della ricerca di interesse strategico, “in considerazione degli altri strumenti a disposizione a disposizione del Ministero per interventi di valenza strategica nel settore della ricerca”.
L’art. 2 dispone l’accantonamento della somma di € 139.097.877, quanto a € 14,0 mln, per le esigenze della società Sincrotrone di Trieste e, quanto a € 125.097.877, per il riparto della quota del 7% destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti.
Al riguardo, si evidenzia, in particolare, che tale quota, come pure quella dell’8% (v. infra), è calcolata -  come indicato esplicitamente dalla tabella allegata allo schema - sull’importo finale di € 1.794,2 mln, decurtato delle somme derivanti dalla soppressione dell’INSEAN (€ 5,6 mln), nonché dell’integrazione disposta in favore dell’INGV (€ 1,5 mln). Non è, invece, detratto l’importo di € 14,0 mln destinato alla società Sincrotrone di Trieste.
Gli articoli da 3 a 11 specificano alcuni progetti inclusi nella previsione di assegnazione a favore degli Istituti, ai quali sono destinati, tranne che in tre casi (art. 3, lett. a) e b), e art. 6, lett. a), contributi straordinari.
La relazione specifica, in particolare, che anche per il 2011, in virtù del nuovo assetto organizzativo del MIUR, nella ripartizione delle disponibilità finanziarie del Fondo, la Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca ha operato in stretto contatto con la Direzione generale per l’internazionalizzazione della ricerca (che ha competenza sulla vigilanza e il funzionamento dell’ASI), anche al fine di individuare le principali necessità di intervento finanziario straordinario finalizzato a sostenere attività di carattere internazionale cui l’Italia partecipa. Complessivamente i contributi straordinari per attività internazionali ammontano ad € 56,3 mln.
L’art. 3 riguarda il CNR, la cui assegnazionecomprende i contributi straordinari riportati di seguito. Nell’ambito della quota per attività internazionali:
- € 194.530 per la partecipazione all’Associazione scientifica internazionale Von Karman];
- € 5.876.491,10 quale integrazione della quota di partecipazione dell’Italia a ESRF di Grenoble;
- 3.279.387,86 per la realizzazione del programma di ricerca internazionale relativo alla fusione nucleare ITER e Broader Approach e del 50% della quota di partecipazione dell’Italia al programma Fusion for Energy;
- € 0,3 mln per ricerche con Israele nell’ambito del programma LENS, in cui il laser è soprattutto impiegato per lo studio della materia;
- 8,6 mln per implementare alcuni progetti della Roadmap europea ESFRI;
- € 1.071.000 per la partecipazione dell’Italia al programma Human Frontier Science Program (HFSP), che finanzia la ricerca di base nelle scienze della vita.
Inoltre, la quota assegnata al CNR comprende i seguenti contributi in favore di progettualità di carattere straordinario (contributi che nello schema in esame ammontano, nel complesso, ad € 45.780 mln):
- 1,3 mln quale terza annualità del contributo per il potenziamento delle ricerche riguardanti i settori della genomica funzionale e delle neuroscienze;
- 1,0 mln per il secondo anno di attività del progetto TALMUD, per la traduzione integrale in lingua italiana del Talmud;
- 4,0 mln per l’avvio delle attività scientifiche del Consorzio “Collezione naturale di composti chimici e Centro di screening – CNCCS”, del quale il CNR è socio;
- € 6,0 mln per il sostegno al progetto pluriennale per la creazione di un Centro per la ricerca di nuovi farmaci per le malattie rare, trascurate e della povertà;
- € 3,0 mln quale prima annualità del contributo per le attività relative al progetto GENHOME, per la ricerca genomica applicata alle scienze animali;
- € 220.000 per la realizzazione del progetto Sportello della MATEMATICA;
- € 18,0 mln per il Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA);
- € 3,0 mln per il progetto SHARE (Station at Hight Altitude for Research on the Environment).
Ulteriori voci attengono ai progetti bandiera o ai progetti di ricerca ritenuti di particolare interesse. Con particolare riguardo alle risorse complessivamente destinate a tale scopo, esse ammontano, in base allo schema, ad € 134,0 mln, a fronte di €142.962.002,complessivamente disponibili. In particolare, le risorse assegnate al CNR sono pari ad € 99,0 mln e comprendono:
- € 8,0 mln a sostegno del progetto bandiera Epigenomica, che ha tra i suoi principali obiettivi l’individuazione di molecole markers di malattie genetiche;
- € 47,0 mln per il progetto bandiera Ritmare, effettuato in collaborazione con altri enti, di cui il CNR è capofila;
- 10,0 mln per il progetto bandiera L’ambito nucleare, effettuato in collaborazione con altri enti, di cui il CNR è capofila, e finalizzato al mantenimento delle competenze nel settore;
- € 2,0 mln per il progetto bandiera La fabbrica del futuro, orientato a un nuovo sviluppo sostenibile nel settore manifatturiero, in particolare per promuovere il made in Italy;
- € 6,0 mln per l’avvio del progetto bandiera NanoMax, concernente lo sviluppo di una piattaforma per la diagnostica molecolare;
- € 8,0 mln per l’avvio del progetto bandiera InterOmics;
- € 6,0 mln per il progetto di interesse NEXTDATA, per la progettazione di un sistema intelligente di raccolta e diffusione di dati ambientali e climatici;
- € 10,0 mln per il progetto triennale di interesse denominato Invecchiamento: innovazioni tecnologiche per un miglioramento della condizione dell’anziano;
- € 2,0 mln per il progetto di interesse Controllo della crisi nei sistemi Socio economici complessi.
Infine, vengono specificati i seguenti contributi ordinari:
- 2.582.284 a favore dell’Istituto di biologia cellulare per attività internazionale afferente all’area di Monterotondo, come stabilito dall’art. 7, c. 4, della L. n. 221/2010 (L. di bilancio 2011);
- 2,6 mln per il soppresso INSEAN (v. supra).
L’art. 4 concerne l’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), la cui assegnazione comprende, nell’ambito delle somme destinate ad attività internazionali:
- 10.279.387,86 per i programmi ITER e Broader Approach e per il 50% della quota di partecipazione al programma Fusion for Energy (v. art. 3);
- 2,0 mln quale seconda annualità del contributo per il programma IGI-EGI (Italian European Grid Iniziative);
- 1,0 mln per la partecipazione alla infrastruttura Kilometer Cube Neutrino Telescope (KM3NeT);
- 1,0 mln per la partecipazione al progetto ELI-Nuclear Physics, finalizzato alla realizzazione di laser per lo studio della materia.
€ 22,0 mln sono, invece, destinati al progetto bandiera SuperB Factory, avente quale obiettivo la realizzazione di un acceleratore per elettroni e positroni ad alta luminosità.
L’art. 5 riguarda l’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), la cui assegnazione comprende, nell’ambito delle somme destinate ad attività internazionali:
- 1,0 mln per il progetto Square Kilometre Array – radio-astronomy (SKA), per la progettazione e realizzazione di un radiotelescopio di nuova generazione;
- 1,0 mln per il progetto FLY-EYE, relativo allo sviluppo di un innovativo concetto di telescopio ottico.
L’assegnazione comprende, altresì, i seguenti contributi straordinari:
- € 2.060.000 quale seconda annualità di interventi destinati alla manutenzione straordinaria di impianti e strumentazioni scientifiche dell’Istituto;
- € 5,0 mln quale contributo per l’infrastruttura Radiotelescopio SRT (Sardinia Radio Telescope);
Sono inoltre comprese risorse pari a € 2,0 mln quale seconda annualità a sostegno del progetto bandiera ASTRI-Astrofisica con specchi a tecnologia replicante italiana.
L’art. 6 concerne l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), la cui assegnazione comprende, per attività internazionali, € 2,0 mln e € 1,5 mln per la partecipazione, rispettivamente, al programma EMSO (European Multidisciplinary Seafloor Observatory) e al programma EPOS (European Plate Observing System). Inoltre, l’assegnazione è comprensiva dell’importo di 1,5 mln quale integrazione all’assegnazione ordinaria (art. 2, c. 16-octies, D.L. 225/2010, per il quale v. supra).
L’art. 7 specifica che l’assegnazione all’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM) include, nell’ambito della quota per attività internazionali, € 580.000 finalizzati alla partecipazione al programma comunitario EMRP (European Metrology Research Programme) e comprensivi del contributo di adesione all’associazione europea EURAMET e.V.che riunisce gli istituti nazionali di metrologia e ne coordina la collaborazione.
L’art. 8 concerne l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS), la cui assegnazione per attività internazionali comprende:
- 1,0 mln per la partecipazione al programma Euro-Argo, finalizzatoall’osservazione degli oceani come sorgente unica di informazioni nel sistema climatico;
- € 0,5 mln per la partecipazione all’infrastruttura PRACE – The Partnership for Advanced Computing in Europe, per un approccio strategico europeo per il calcolo ad alte prestazioni.
Sono, inoltre, comprese risorse pari a € 2,0 mln quale contributo straordinario per la manutenzione della nave oceanografica EXPLORA.
L’art. 9 stabilisce che l’assegnazione in favore della stazione zoologica Anton Dohrn è comprensiva, nell’ambito delle somme destinate ad attività internazionali, dell’importo di 1,0 mln quale contributo straordinario per il coordinamento delle attività previste per la realizzazione dell’infrastruttura European Marine Biology Resource Centre (EMBRC).
L’art. 10 riguarda il Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, la cui assegnazione comprende, nell’ambito della quota per attività internazionali, € 14.069.242 finalizzati al sostegno di alcuni programmi realizzati dalla Società Sincrotrone di Trieste, di cui il Consorzio (vedi relazione) è socio di maggioranza.
Si tratta, in particolare, di: € 7.569.242 per il progetto X-FEL, finalizzato alla costruzione di una nuova sorgente per la produzione e l’uso scientifico di impulsi di radiazione X con coerenza spaziale (l’Italia si è impegnata a contribuire per € 33,0 mln, su più anni); 2,5 mln per il progetto ESS European Spallation Source che, in base alla relazione, sarà la più intensa sorgente di neutroni operante al mondo; € 2,5 mln per il coordinamento del progetto EUROFEL, che prevede la creazione di un consorzio europeo che coordini la progettazione e l’utenza dei Laser ad elettroni liberi di energia intermedia; € 1,0 mln per il progetto ELI – Estreme Light Infrastructure, per la realizzazione di laser intensi per lo studio della materia; € 0,5 mln per il progetto NFFA (Nano Foundry and Fine Analysis).
L’assegnazione comprende, altresì, l’importo di € 11,0 mln destinato alle attività connesse al progetto bandiera Elettra-Fermi-Eurofel, che deve essere realizzato dalla stessa Società Sincrotrone di Trieste.
L’art. 11 specifica che l’assegnazione all’Istituto nazionale di alta matematica “Francesco Severi” è comprensiva di € 0,2 mln quale seconda annualità per la realizzazione del programma europeo per borse di studio Bando COFUND 2008.
Con riferimento all’Agenzia spaziale italiana, lo schema non specifica i progetti inclusi nell’importo assegnato.
Al riguardo, la relazione riferisce che l’ASI provvederà, “nell’ambito dello stanziamento ordinario e delle risorse annualmente assegnate” alla realizzazione dei progetti bandiera COSMO-SKYMed II Generation, SIGMA e Satellite ottico per il telerilevamento, nonché al coordinamento del progetto bandiera IGNITOR, a valere sulle specifiche risorse previste dal Fondo integrativo speciale per la ricerca.
Sembrerebbe, dunque, doversi dedurre che nel caso dell’ASI i progetti bandiera sono finanziati con modalità diverse da quelle previste per altri enti.
L’art. 12 precisa che, con successivo decreto, si provvederà alla ripartizione della quota del 7% destinata al finanziamento premiale (v. supra).
L’art. 13 reca le indicazioni per il successivo biennio. Per il 2012 si stabilisce che gli enti, ai fini dell’elaborazione dei bilanci di previsione, potranno considerare come riferimento il 100% dell’assegnazione ordinaria stabilita per il 2011(ricapitolata negli allegati allo schema), con esclusione, cioè, degli importi assegnati quali contributi straordinari e indicati agli articoli da 3 a 11, ad eccezione delle somme di cui agli artt. 3, lett. a) e b), e 6, lett. a). Si precisa, inoltre, che per il 2013 la percentuale indicata potrà essere oggetto di modifica.
L’art. 14 conferma per il 2012 le disposizioni secondo cui una quota pari al 7% del Fondo sarà destinata, con apposito decreto, al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti proposti dagli enti, secondo criteri e motivazioni di assegnazione disciplinati con DM di natura non regolamentare e una quota pari all’8% sarà destinata a finanziare i progetti bandiera inseriti nel PNR e i progetti di ricerca di particolare interesse. Vengono fatte salve successive rimodulazioni eventualmente da stabilirsi con successivo provvedimento.
Nel prospetto allegato si dà conto dei fondi ripartiti negli esercizi 2009 e 2010, a confronto con i fondi di cui si propone la ripartizione per il 2011. La prima cifra indicata per ciascun ente è comprensiva dei contributi straordinari, indicati a seguire in corsivo. Per l’esercizio 2010 è riportata altresì, nella terza riga, in tondo, l’indicazione delle assegnazioni relative agli importi arretrati per assunzioni in deroga di personale, relative agli anni 2003-2006, che non è stato possibile assegnare negli anni precedenti per indisponibilità delle somme.

Osservazioni

Nella premessa dello schema, il riferimento corretto alla VII Commissione permanente della Camera dei deputati è “Cultura, scienza e istruzione”.
All’art. 3, lett. a), il riferimento corretto è alla legge 13 dicembre 2010, n. 221; alla lett. i), è necessario correggere il nome del progetto in “NEXTDATA”39.
All’art. 4, lett. c), è presente un refuso (“per quale seconda annualità”).
All’art. 7 il nome corretto dell’associazione europea è “EURAMET e.V.40”.
All’art. 10, lett. b), il nome corretto del progetto è “ESS European Spallation Source”41.
All’art. 12 è opportuno sostituire le parole “destinate al finanziamento dei progetti premiali” con le parole “destinate al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti”.
All’art. 13 sono presenti dei refusi. Infatti, la cifra corretta assegnata al CNR quale contributo straordinario è pari a “€ 145.841.408,96”. Inoltre, tutti i riferimenti normativi interni, a partire da quello relativo all’Istituto nazionale di fisica nucleare, sono sfalsati di 1 articolo.