sabato 3 dicembre 2011

Tutta colpa del "Mortadella"


Intervista a Guido Crosetto
Voce Repubblicana del 3 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

L'Italia e l'Unione europea stanno pagando la superficialità di Romano Prodi quando era alla guida della Commissione europea. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l'onorevole Guido Crosetto del Popolo delle libertà.
Onorevole Crosetto, in questi giorni si è tornato a parlare con maggiore insistenza della crisi dell'euro.
L'euro si trova in evidenti difficoltà per motivi che sono chiari all'opinione pubblica internazionale ed italiana. Dietro questa moneta non c'è niente. Dietro questa moneta non c'è proprio nulla: manca una politica fiscale comune; c'è una Banca centrale con tutti i poteri delle banche centrali come la Fed; manca un accordo tra i paesi dell'Unione europea sulle politiche economiche e finanziarie. L'errore più grande dell'euro è stata la mancata difesa della Grecia nel momento più critico per questo paese. In uno dei momenti più difficili della crisi greca un esponente politico ebbe a dire che il fallimento di Atene non avrebbe avuto risultati disastrosi per l'Unione europea. Quella fu una dichiarazione totalmente sbagliata. Dichiarazioni come queste hanno dimostrato che dietro la moneta unica non c'è una difesa e manca quella coesione necessaria”.
Pensa che la Germania ha avuto delle incertezze politiche nella gestione della crisi finanziaria di questi mesi?
Mi sembra che sia un'assurdità pensare che ci siano stati degli errori da parte della Germania, che certo non ha mai dato segni di incertezza nella difesa dell'euro. E' mancata una politica europea. E' mancata la volontà di tutti i paesi europei di cercare una politica comune sulla governance economica dell'Unione. La Germania viene indicata come colpevole da qualcuno perché si cerca di scaricare le proprie colpe sugli altri. Trovo che questo sia un altro errore”.
Qual è stato l'errore storicamente più grave dell'Unione europea?
Penso che l'errore più grosso sia stato commesso da Romano Prodi quando era a capo della Commissione europea. Il suo disegno di allargamento dell'Unione europea è stato un fallimento politico ed economico. E' stato assurdo pensare di allargare in pochi anni l'Unione europea a 27 stati. La necessità di allora, che certo non è stata compresa allora, doveva essere quella di compattare politicamente l'Unione europea e di approfondire lo sviluppo istituzionale dell'Ue. Questo fu uno dei gravi danni provocati da Romano Prodi oltre all'ingresso della Cina nel Wto. Oggi stiamo pagando, a caro prezzo, la superficialità di Romano Prodi”.
I sindacati Italiani hanno cambiato atteggiamento con Mario Monti?
Sì, sono molto più disponibili. Questo conferma che il loro comportamento è simile a quello dei partiti politici. Invece di pensare a chi non ha lavoro, i sindacati si preoccupano solo di tutelare chi il lavoro ce l'ha già”.