mercoledì 7 dicembre 2011

"Murati vivi" dentro una carrozza di TRENITALIA


Ogni volta che accompagno la mia consorte alla stazione Termini trovo una bella sorpresa sulle carrozze di TRENITALIA. Se avete prenotato un posto sui magnifici "vagoni" delle ex Ferrovie dello Stato avrete senz'altro sempre scelto un posto con il finestrino. A tutti piace guardare fuori mentre si viaggia sul treno. Con il finestrino i viaggi sono più distensivi: si intravedono bellissimi paesaggi, si riflette sulla bellezza della natura e anche sul rapporto tra uomo e natura. Ma, talvolta, capita anche di non avere nemmeno questo privilegio nonostante la prenotazione di un posto "con vista". E' accaduto alla mia consorte che aveva prenotato un magnifico posto-finestrino. Invece, quando è giunta al suo posto ha trovato una carrozza con una sola entrata. La prima delle due entrate era stata "murata". Poco male, siamo saliti dall'entrata della carrozza precedente. Una volta giunti al posto prenotato, la mia consorte ha detto: "meno male che sto vicina al finestrino così, quando ci fermiano nelle stazioni, mi distraggo guardando fuori". Ma una volta seduta, la mia compagna ha provato a muovere la tendina. Ma non c'è stato nulla da fare. La tendina non si muoveva. Abbiamo provato con ogni mezzo a spostarla, ma non è successo niente. Per curiosità ho provato a toccare il vetro del finestrino ma, al posto del vetro c'era una parete. La mia compagna avrebbe viaggiato, per tre lunghissime ore, totalmente "murata". Oltre ad avere una sola uscita, alla vettura mancavano due finestrini benchè la mia compagna avesse prenotato un posto-finestrino. Bella fregatura! Ah, dimenticavo, quando siamo arrivati al binario, non c'era scritta la destinazione del treno! Ci abbiamo messo dieci minuti per capirlo dopo aver carpito le informazioni da alcuni viaggiatori che, a loro volta, avevano già chiesto quale fosse la destinazione del treno, quello con la carrozza "murata". Che bello......! Grazie Mauro Moretti.....


Quella norma sulle provincie è incostituzionale


Voce Repubblicana, 7 dicembre 2011
Intervista a Giuseppe Castiglione
di Lanfranco Palazzolo

Mario Monti ci aveva assicurato che non sarebbero state introdotte norme ordinamentali sulle provincie. Lo ha detto alla “Voce” il Presidente dell'UPI Giuseppe Castiglione.
Presidente Castiglione, cosa pensa dei provvedimenti del Governo Monti sulle Provincie, che non saranno più elette dai cittadini?
Siamo rimasti molto sorpresi da questo provvedimento. Proprio domenica scorsa abbiamo avuto un incontro con il Presidente del Consiglio Mario Monti alla presenza dello stesso ministro dell'Interno Cancellieri. Abbiamo chiesto al Governo se, oltre alle norme di carattere finanziario, se nella manovra ci fossero anche delle norme di carattere ordinamentale, che riordinassero la nostra istituzione. Ricordo che le provincie sono previste dalla Costituzione. Il Presidente del Consiglio e i ministri del Governo Monti hanno escluso la presenza di norme ordinamentali dal decreto in esame. Ecco perché siamo rimasti molto sorpresi. Non siamo in grado di dire quale sarà l'assetto istituzionale del nostro paese. E soprattutto come verranno definite le funzioni delle provincie. Siamo molto perplessi e preoccupati. Credo che sia un errore stabilire un precedente secondo il quale, con un semplice decreto, vengono soppresse delle istituzioni. Nonostante i 500 milioni di tagli che si profilavano per le provincie abbiamo offerto al Presidente Monti la nostra leale collaborazione. Abbiamo sempre sostenuto la necessità dell'accorpamento delle provincie e che vanno ridotti i costi della politica. Noi abbiamo dato il nostro contributo chiedendo la soppressione di molti enti autonomi”.
Avete idea sulla fine che faranno le vostre competenze?
Queste funzioni dovranno essere stabilite da nuove leggi statali che dovranno demandare ad altri enti queste competenze. Qua non si è dato un colpo ai costi della politica, ma ognuno comprende che non si è dato certo un colpo ai costi della politica, ma si è dato un colpo ai servizi ai cittadini. Quelli hanno subito un grave attacco. Se parliamo di competenze delle provincie dobbiamo pensare al compito di tutelare gli edifici scolastici, di curare la manutenzione di migliaia di chilometri di strade, dello sviluppo dei centri per l'impiego al lavoro e la difesa del suolo e dell'assetto idrogeologico. Ecco perché ci sarebbe da investire sulle provincie e non certo ridurre le risorse di queste istituzioni. I comuni non sono in grado di occuparsi di queste competenze”.
In merito alla difesa del suolo non crede che le provincie abbiano dimostrato di non essere state in grado di tutelare la popolazione colpita dal maltempo e dal dissesto idrogeologico?
Il tema vero è che ci sono diversi livelli di competenza. I compiti sono frammentati. Di questo tema dovrebbero occuparsi le provincie. Questo è il problema”.

Ecco come TRENITALIA tratta i suoi viaggiatori

Quando prendete il treno, un treno "Trenitalia", dimenticate la parola speranza. Domenica scorsa ho accompagnato la mia consorte alla stazione Termini. Quando siamo arrivati alla carrozza, pochi minuti prima della partenza del treno, abbiamo trovato il panico più assoluto perchè le luci di quel vagone erano spente. I viaggiatori appena saliti sono stati costretti, per qualche minuto, a giocare a mosca cieca nell'intento di trovare il proprio posto. Mentre le altre carrozze avevano le luci accese, la numero 6 sembrava diventata la "casa dei misteri". Basta guardare la foto sopra e la terza foto qui sotto per vedere la differenza con le altre carrozze. E' mai possibile che nessuno se ne sia accorto tra il personale viaggiante?! Certo, una situazione del genere è un autentico schifo. Il vero "spettacolo" della carrozza lo abbiamo visto quando si sono accese le luci. All'improvviso, i passeggeri si sono accorti che avevano sbagliato posto e si sono messi a cercare il posto numerato che spettava loro con l'inevitabile ressa. Mauro Moretti non ha nulla da dire?!