mercoledì 14 dicembre 2011


Intervista ad Achille Serra
Voce Repubblicana 14 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

E’ stato un errore nascondere l’allarme sul ritorno del terrorismo. Lo ha detto alla “Voce” l’ex prefetto e senatore Achille Serra dell’Udc.
Senatore Serra, nelle ultime settimane si sono verificati degli episodi gravissimi: un attentato, di presunta matrice anarchica, contro un dirigente di Equitalia e sono state recapitate due buste con dei bossoli calibro 40 all’indirizzo del ministro della Giustizia Severino e del sindaco di Roma Alemanno. Le nuove Brigate Rosse hanno rivendicato questi atti. Come interpreta questi episodi?
Anche io fui destinatario di una busta con dell’esplosivo nei giorni del social forum di Firenze nel 2002. All’epoca ero prefetto di Firenze. Allora fui fortunato. Riuscii a cavarmela per un pelo…. Per quanto riguarda i fatti di questi giorni sono preoccupato da almeno un anno. Quando qualche mese fa ho espresso le mie valutazioni sui pericoli di un ritorno al terrorismo la mia è stata una voce nel deserto. Anzi, ho ricevuto molte critiche da parte del mondo politico perché creavo allarmismo. Le mie valutazioni erano basate sulla mia esperienza professionale. Secondo me è difficile pensare al ritorno delle Brigate Rosse o le organizzazioni criminali terroristiche come le abbiamo conosciute in passato. Oggi manca la condivisione generale, che c’era allora, intorno a questi soggetti”.
Che tipo di analogie vede tra la situazione di quegli anni ed oggi?
Negli anni ’70 la scuola era in subbuglio, le università erano un luogo abituale per i contestatori, le fabbriche erano in crisi, la sanità affondava. Queste situazioni si stanno ripetendo oggi con molte aggravanti. La crisi economica degli anni ‘70 è un fattore comune con la situazione odierna. Oggi le condizioni delle famiglie sono molto più difficili. Ecco perché ho pensato che il rischio del ritorno del terrorismo potesse materializzarsi”.
Nell’ultima relazione del ministro dell’Interno Maroni sull’ordine pubblico era stato escluso il ritorno del terrorismo politico legato alle Br. Era rimasto sorpreso dalle valutazioni del Viminale?
L’ex ministro dell’Interno Maroni, che io stimo, non ha affatto minimizzato la realtà dei fatti. L’errore è che si cerca di non creare allarme nella popolazione. Ritengo che questo sia un errore. L’opinione pubblica non è stupida. E’ uno sbaglio gravissimo nascondere la realtà dei fatti. L’opinione pubblica italiana deve essere sempre informata. Anche quando si diceva che tutto andava bene sotto il profilo economico e finanziario è stato commesso un altro errore. Il precedente governo sapeva benissimo qual era la situazione dei conti pubblici e dei rischi che correva e corre il nostro paese. Se si nascondono i pericoli la gente non si sente responsabilizzata. E il risveglio, come abbiamo visto in questi giorni, può essere duro”.

Un consiglio utile per i capelloni

Solidarietà agli amici senegalesi

La scorsa estate, nei giorni successivi alla strage di Oslo, molti amici su facebook hanno pensato bene di mettere la bandiera norvegese per manifestare solidarietà verso quel popolo. Oggi non ho visto, nemmeno per sbaglio, qualcuno che ha pensato di mettere quella senegalese dopo il gravissimo fatto accaduto ieri a Firenze....................Lo faccio io ricordando a tutti che certe cose non devono succedere mai più.