sabato 17 dicembre 2011

Quella multa inattesa


Intervista a Roberta Gisotti
Voce Repubblicana, 17 dicembre 2011
di Lanfranco Palazzolo

Non mi aspettavo la multa dell'Antitrust contro l'Auditel, ma sono soddisfatta. Lo ha detto alla “Voce” la giornalista Roberta Gisotti, autrice dei saggi “La favola dell’Auditel”, Editori Riuniti (2002) e “La favola dell’Auditel. Parte seconda: fuga dalla prigione di vetro”, Nutrimenti (2005).
Roberta Gisotti, l'Antitrust ha multato l'Auditel con una sanzione di 1.806.604 euro perché la società “detiene una posizione dominante nel mercato della rilevazione degli ascolti televisivi e ha posto in essere tre abusi in grado di causare un pregiudizio alle dinamiche competitive dei mercati della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo che, di fatto hanno avvantaggiato la Rai e Mediaset. Come ha trovato questa multa?
Non mi aspettavo questa multa. E' da molti anni che l'argomento era stato messo in secondo piano. Ho appreso questa notizia con grande soddisfazione. Sono passati ormai 15 anni da quando, nel gennaio del 1997, scrissi una lettera aperta a molti giornali. In questa lettera dicevo quello che è stato sostenuto nelle motivazioni della multa comminata dall'Auditel. Ora è necessario che alla denuncia dell'Antitrust seguano i fatti. E' necessario cambiare il sistema degli ascolti televisivi in Italia. Sappiamo molto bene che i dati Auditel hanno finito per inquinare il clima del nostro paese e della democrazia”.
Perchè il sistema di rilevazione Auditel viene considerato poco credibile?
Il sistema Auditel è considerato poco attendibile ed inaffidabile dal punto di vista tecnico. Si tratta di un sistema del tutto fuorviante per l'uso che se ne fa nelle redazioni dei giornali. Il Consiglio nazionale degli Utenti, nel lontano 1996, aveva considerato poco credibile il campione degli utenti che partecipano alle rilevazioni Auditel. Ricordo che l'Auditel è nato come strumento di misurazione del marketing e anche per dare un prezzo agli spot pubblicitari. Questa necessità era sorta negli anni '80 con l'ingresso delle televisioni private nel sistema radiotelevisivo italiano”.
Come viene scelto il campione degli utenti per valutare i gusti del pubblico?
Fino al 2004 si ricorreva all'elenco telefonico per scegliere il campione del pubblico Auditel. Questo sistema è stato giudicato duramente. Il campione è stato poi estratto dalle liste elettorali. Per partecipare al programma Auditel bisogna avere una linea telefonica fissa. Grazie al Meter, uno strumento che viene applicato al televisore vengono scaricati tutti i dati relativi ai programmi che vengono visti dalle famiglie italiane. Dal rilevamento Auditel sono lasciati i cittadini stranieri che vivono in Italia, che rappresentato una grossa fetta di pubblico. Non vengono considerati i luoghi pubblici. Questo è un danno per alcune televisioni che vengono viste nei luoghi pubblici”.